Il parcheggio dell'ospedale di Perugia

di Daniele Bovi

La precisazione dell’Azienda ospedaliera, che corregge le parole di un suo dipendente, il no secco di quello che è il terzo sindacato, in termini di iscritti, dietro Cgil e Cisl, i commenti su Facebook e anche i rappresentanti delle scuole di specializzazione che preparano un comunicato per dire la loro. Ha scatenato un polverone l’ipotesi, fatta giovedì durante la seduta della commissione Urbanistica a palazzo dei Priori, di mettere a pagamento (ovviamente con ampie esenzioni) il parcheggio dell’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia. «La Direzione aziendale – ha spiegato nel corso della giornata di giovedì l’ospedale – ribadisce anche in questa circostanza che tale soluzione non è mai stata presa in considerazione. La Direzione conferma invece quanto affermato in più occasioni, e cioè di chiedere un confronto con l’Amministrazione comunale per definire un accordo che permetta di effettuare i necessari controlli per disciplinare i parcheggi ed impedire così il mancato rispetto delle norme».

Coro di no A prendere carta e penna sono anche i rappresentanti della Fis, la Federazione sindacati indipendenti che rivela anche come tra i dipendenti sia partita una raccolta di firme con lo scopo di chiedere «un’area parcheggio riservata al personale, come esiste nella maggior parte degli ospedali italiani». Quanto all’ipotesi pagamento, che non circola di certo per la prima volta, il sindacato fa presente che «è dal lontano 2007 si cerca in ogni modo di realizzare questa sciagurata follia». «Sfidiamo chiunque – aggiungono – a individuare un’auto che transita o parcheggia all’ospedale, possa essere di qualcuno che va a passeggio o a divertirsi; queste auto sono di persone che si recano in ospedale per visite specialistiche, dei familiari di ricoverati, degli studenti, del personale ospedaliero e universitario e non vacanzieri». La Fis sostiene poi come ci siano dipendenti costretti ad arrivare anche un’ora prima dell’inizio del turno date le difficoltà di trovare parcheggio in un’area costantemente intasata dalle auto.

I trasporti Sulla pagina Facebook di Umbria24 poi è un altro coro di no: «La gente – scrive un lettore – non va lì a fare un aperitivo». «Non è giusto – dice poi una lettrice – il trasporto pubblico non copre certe zone di Perugia». Ed è questo uno dei tasti dolenti della vicenda. Molti degli autobus infatti, come ha spiegato in commissione l’ingegnere del Comune di Perugia Leonardo Naldini, girano a vuoto e allora «non sarà forse il caso – scrive la Fis – di rivedere l’organizzazione?». Ma quali sono i numeri e quali aree della città vengono coperte? Stando all’orario invernale di Umbria mobilità (quello estivo entrerà in vigore il 10 giugno, finita la scuola), secondo i calcoli di Umbria24 al Santa Maria ogni giorno arrivano, per quanto riguarda le linee urbane, undici linee diverse per un totale di 163 corse in arrivo, e quindi anche in partenza. La linea B arriva all’ospedale 30 volte al giorno, coprendo il tragitto da Capanne a San Marco passando per Castel del Piano, San Sisto, via Settevalli, la stazione ed Elce.

Oltre 160 corse Poi c’è la C, da Pila a Sant’Erminio passando da Case Nuove, via Donizzetti, Madonna Alta, Fontivegge, Elce e Monteluce; anche questa, 30 volte al giorno arriva all’ospedale. La F2 va invece da San Mariano a Sant’Erminio e attraversa Santa Sabina, San Sisto, Lacugnano, Ellera, Santa Lucia, Elce e Monteluce. Il tutto 14 volte al giorno. La I, da piazza Italia a San Mariano, passa da piazzale Europa, via dei Filosofi, Pallotta, via Magnini, via Piccolpasso, via Settevalli, San Sisto e Santa Sabina 29 volte al giorno. Una linea molto frequentata è poi la R, dall’ospedale a piazza Italia toccando nel suo viaggio (30 le corse) San Sisto, via Magnini, via Cortonese, la stazione, via Birago e via Pellas. La 110 poi è una linea scolastica che effettua una corsa al giorno mentre la X nove, dall’ospedale a Canneto attraverso San Sisto, Ellera, Corciano, Migiana e Mantignana. Poi c’è la Z10, dalla stazione all’ospedale per 10 volte viaggiando per via Settevalli, via dell’Acacia e il cimitero di Ponte della Pietra.

Le linee La Z11 per cinque volte copre il tragitto tra Mugnano e via Cortonese attraverso piccole frazioni del grande territorio comunale perugino dome Fontignano, Monte Petriolo, Poggio delle Corti, Pilonico, Bagnaia e poi Castel del Piano. La Z12 va per tre volte da Fontignano a via Cortonese mentre, infine, uno dei tragitti più lunghi sono li effettua la Z17, quella che per due volte va da Valfabbrica al Santa Maria della misericordia attraversando Ponte San Giovanni, Collestrada, Sant’Egidio e Ripa. Una mappa che in molti giudicano non efficiente e poco utile a quelle che sono le esigenze di chi l’ospedale frequenta tutti i giorni.

Twitter @DanieleBovi

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