di F.T.

I soldi per le manutenzioni sono stati chiesti da tempo, ma ad oggi non s’è mosso ancora nulla. Intanto diverse strade del territorio provinciale somigliano sempre più a una groviera, tanto che nell’orvietano si è resa necessaria un’ordinanza per limitare il transito su due arterie.

Off limits L’ordinanza, con effetto immediato, riguarda le strade provinciali 107 Viceno e la 99 dell’ex aeroporto. Entrambe presentano problemi di percorribilità, così il limite di velocità è stato ridotto d’ufficio a 30 chilometri orari. Non solo: sempre per ragioni di sicurezza le due strade sono state dichiarate ‘off limits’ per cicli e motocicli e per tutti i mezzi con una massa complessiva, a pieno carico, superiore alle 7 tonnellate. Una situazione ‘certificata’ anche dai sopralluoghi svolti dai tecnici della Provincia di Terni e dai responsabili della polizia stradale di Orvieto, dai carabinieri e dalla polizia municipale di Castelviscardo e Allerona.

Questione di soldi Il problema, come sempre in questi casi, dipende dai fondi. Da tempo la Provincia di Terni ha chiesto alla Regione le risorse necessarie per sistemare alcune strade del comprensorio orvietano. Ad oggi, però, non si è mosso nulla. «Tutte le istituzioni hanno grosse difficoltà di bilancio – spiega l’assessore provinciale Stefano Mocio – e gestire una rete stradale di circa mille chilometri, come quella del ternano, non è affatto semplice. Le competenze aumentano ma le risorse sono sempre meno. Colpa dei tagli ai trasferimenti ma anche dei mutui, visto che è dal 2009 che non riusciamo più a contrarne». L’attesa riguarda anche le risorse legate all’alluvione dello scorso anno che, oltre a produrre tanti danni anche e soprattutto nell’orvietano, ha compromesso ulteriormente lo stato di diverse strade già usurate.

Gli interventi L’assessore ci tiene a sottolineare che, in mezzo alle difficoltà, la Provincia è riuscita a realizzare alcune cose importanti: «Abbiamo speso 650 mila euro per il rifacimento della strada che collega il centro e lo scalo di Orvieto, altri 200 mila per la variante della Badia e 42 mila euro per sistemare il manto stradale del ponte dell’Adunata. La volontà c’è, ma a volte finisce per scontrarsi con una situazione oggettivamente difficile».

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