Suor Anna Nobili

di F.T.

Da cubista nei locali più ‘in’ di Milano, a suora operaia. Una storia di conversione raccontata direttamente dalla protagonista – suor Anna Nobili – ospite dell’ottava edizione del festival internazionale Arte e Fede. L’intervista, curata dal giornalista Pino Strabioli, si terrà lunedì 27 maggio alle 18, all’interno del duomo di Orvieto.

La fede Nel libro ‘Io ballo con Dio’ suor Anna Nobili ripercorre il suo passato, senza sconti. Da giovane cubista nelle notti milanesi, fra fiumi di alcol e trasgressioni, fino alla ‘folgorazione’ e alla decisione di indossare il vestito color cielo delle suore operaie della santa casa di Nazareth. Senza rinnegare il legame, profondo, fra arte e fede:«Io prego con la danza – spiega – è il mio modo di entrare in sintonia con la parola di Dio». Suor Anna ha anche ideato una nuova forma di danza sacra – ‘holy dance’ – trasmessa ai giovani ballerini della scuola di danza e alcuni di loro la accompagneranno ad Orvieto per ‘ballare con Dio’ insieme a lei.

La testimonianza «Una grande storia da raccontare – afferma il direttore del festival Alessandro Lardani – dal buio alla luce. La confessione della religiosa trafitta da una ‘folgorazione sulla via della danza’, è la testimonianza di quanto il legame tra l’arte e la fede possa essere forte e profondo e possa cambiare la vita delle persone».

Il cinema Intanto nell’ambito del festival proseguono anche i ‘percorsi cinematografici’: martedì 28 maggio alle 21, presso il cinema Corso di Orvieto, verrà proiettata la pellicola ‘Su Re’, la passione di Gesù dall’ultima cena alla crocifissione, raccontata attraverso una lettura sinottica dei quattro Vangeli. «L’opera seconda di Giovanni Columbu – spiega Alessandro Lardani – rielabora la storia sacra per darle un nuovo senso, individuale e collettivo. Alla maniera di Pasolini e di Bresson, lo sguardo dell’autore si fissa asceticamente su volti comuni e disarmonici, prestati da non attori e trasformati in icone sacre destinate al cielo».

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