L'alluvione del 2012

di M.T.

Gli interventi relativi al post alluvione di Orvieto continuano a far discutere. L’associazione ‘Val di Paglia bene comune’, infatti, contesta alcune decisioni della Regione: «La riunione del tavolo di coordinamento è stata trasformata in una visita ai cantieri – è la denuncia – e i cantieri visitati non hanno nulla a che fare con l’alluvione. Finanziati nel 2010 realizzano ora lavori che riguardano il normale scorrere del fiume: non sono per la messa in sicurezza degli abitati di Orvieto Scalo e Ciconia».

Il Decreto Secondo l’associazione, poi, nel decreto del presidente della Regione «non siamo in grado di capire il criterio per cui sono stati ammessi interventi non riferibili all’alluvione del Paglia e non siamo in grado di capire quello che ha portato alla definizione della cifra destinata all’orvietano in rapporto alle cifre destinate ad altri territori e all’entità dei danni». Lo stesso decreto «assegna in blocco i soldi ad un ente, il Consorzio di bonifica, per realizzare interventi di mitigazione del rischio, sistemazione dell’alveo e laminazione di monte. A quel che ci risulta non c’è un progetto, solo voci però attendibili. E l’esperienza fatta riguardo la modalità di disegno, realizzazione e manutenzione degli interventi da parte del Consorzio di bonifica nell’orvietano ci lascia molto perplessi». 

La Provincia di Terni Subito dopo l’alluvione del novembre 2012, dice il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, «abbiamo avviato i lavori di ripristino delle sponde, di pulizia e risistemazione dell’alveo del fiume Paglia, lavori che si concluderanno entro il mese di novembre e che ammontano ad oltre 2 milioni di euro». Lo stato di avanzamento, insiste Polli, «è stato verificato nei giorni scorsi, in occasione di un sopralluogo e i lavori, realizzati nonostante la scarsità di risorse disponibili e con il ricorso al sistema della compensazione, hanno riscosso l’apprezzamento dei presenti».

Il rischio Per quanto riguarda la riduzione del rischio idraulico «e per evitare il ripetersi di situazioni come quelle del 2012 – dice ancora Feliciano Polli – la Provincia di Terni, considerando gli studi realizzati in collaborazione con l’università di Perugia e i recenti approfondimenti tecnici con i responsabili della Regione, ritiene che, accanto agli interventi previsti dal decreto del commissario delegato sul Paglia, occorra un sistema di interventi lungo l’intera asta del fiume con le necessarie risorse aggiuntive».

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