Richiesta dalla Filcams Cgil l’attivazione di un Tavolo nazionale di confronto al fine di tutelare tutta la forza lavoro attualmente impiegata nei 33 punti vendita a marchio Superconti collocati tra Umbria e Lazio, destinati (Antitrust permettendo) a confluire nel colosso Coop.

L’ANNUNCIO DELL’OPERAZIONE
L’AVVIO DELL’ISTRUTTORIA

Gdo «L’operazione Coop-Superconti cambierà il volto della grande distribuzione organizzata in Umbria e in Italia». Con questa premessa, i rappresentanti di Filcams Cgil di Terni e Perugia accendono i riflettori su uno dei tanti aspetti della vicenda, senza dubbio uno dei più significativi. «Questo passaggio – sottolineano dal sindacato – merita massima cautela e attenzione da parte di tutte le parti in causa, a tutela dell’occupazione di quasi 800 lavoratrici e lavoratori».

LA SICUREZZA DELLA FAMIGLIA CONTI
LE FRIZIONI CON LA FAMIGLIA ANTOGNOLI

Antitrust «Le notizie apparse in questi giorni, relative alla transazione tra le due aziende – scrivono dalla Filcams in merito alle indiscrezioni in nostro possesso – non hanno ancora un riscontro ufficiale, mancando il decreto dell’Agcm che certifichi l’effettiva conclusione dell’operazione. In attesa di questo passaggio fondamentale, in ogni caso, chiediamo l’attivazione di un tavolo nazionale di confronto, visto che – spiega il sindacato – la transazione riguarderà 33 punti vendita distribuiti tra Umbria e Lazio e la tutela dell’occupazione dovrà essere massima».

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