I 300 appartamenti di Ponte San Giovanni sequestrati

Entro il mese di ottobre Libera Umbria darà vita a Ponte San Giovanni, dove nei giorni scorsi nell’ambito dell’operazione «Apogeo» è stata sequestrata alla camorra una maxi-lottizzazione da 300 appartamenti, una grande assemblea «per offrire in primo luogo ai cittadini del quartiere il massimo di informazione su quanto è accaduto». Appuntamento al quale non mancheranno magistrati, esponenti di Libera Informazione ed enti locali antimafia associati in Avviso Pubblico. Tutti insieme per ragionare «su quello che si può fare per fermare e impedire infiltrazioni».

Ognuno deve dire la sua «Vorremmo costruire l’assemblea in modo che sia possibile ai cittadini di esprimere i propri dubbi, le proprie preoccupazione e formulare le loro proposte – spiega ancora l’associazione – e inviteremo perciò le associazioni, le istituzioni, a partire dalla Regione con sua Commissione antimafia, dal Comune e dalla Provincia, perché rispondano alle sollecitazioni, esplicitando le proprie volontà d’intervento. Inviteremo i sindacati, le organizzazioni imprenditoriali e le banche. Ognuno deve dire la sua».

Il destino dei 300 appartamenti Tra l’altro, Libera pone da subito un tema urgente di riflessione: il «che fare» delle costruzioni sottoposte al sequestro, «un vero e proprio quartiere – conclude l’assoicazione – che senza interventi sarebbe destinato al degrado e contribuirebbe al degrado di tutta l’area di Ponte san Giovanni». L’associazione però non si limita a questo: «Sentiamo che oggi anche a noi s’impone un salto di qualità nella riflessione – si legge nella nota dell’associazione – per capire meglio quali leggi e provvedimenti chiedere allo Stato centrale, quali misure ed interventi sollecitare da parte di Regioni, Province, Comuni, quale impegno stimolare nelle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, nell’associazionismo e nel volontariato, nei singoli cittadini per combattere le mafie».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.