di Dan.Bo.
Sono oltre 16 mila le persone che, in Umbria, saranno prioritariamente sottoposte a gennaio al vaccino anti Covid. Secondo i dati indicati dalle Regioni al commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, si tratta di 16.285 persone tra operatori sanitari, sociosanitari e personale e ospiti delle Rsa. La prima fase della vaccinazione, come spiegato dal governo, partirà a gennaio e, per le categorie citate, coinvolgerà 1,8 milioni di persone.
I numeri Scorrendo la tabella con i numeri forniti dalle Regioni, in termini assoluti in testa ci sono Lazio (356.824) e Lombardia (308.494), seguite da Emilia Romagna (177.186), Campania (150.366), Veneto (146.743), Piemonte (131.430), Sicilia (111.449), Liguria (72.171), Calabria (58.068), Friuli Venezia Giulia (56.713), Toscana (51.621), Puglia (49.302), Sardegna (40.050), Marche (39.334), Abruzzo (34.748), provincia di Bolzano (26.190), provincia di Trento (20.653), Basilicata (11.425), Molise (10.853) e Valle d’Aosta (4.419).
Modi e tempi Il piano regionale, del quale alcuni dettagli sono stati illustrati nei giorni scorsi, prevede il coinvolgimento di una dozzina di centri in cui lavoreranno equipe composte da un medico e quattro infermieri. I vaccini arriveranno nei quattro ospedali indicati al commissario Arcuri (Perugia, Terni, Foligno e Città di Castello) e, da qui, verrà trasportato nella dozzina di centri individuati in contenitori con ghiaccio secco. Secondo quanto riferiti nei giorni scorsi dalla Regione, non si verrà convocati in modo automatico bensì bisognerà avanzare la propria disponibilità alla vaccinazione, che è su base volontaria. Secondo le stime di Palazzo Donini, per arrivare a vaccinare buona parte della popolazione umbria ci vorrà più di un anno.
La riunione Le Regioni, che riceveranno le prime dosi nella prima metà di gennaio, sabato hanno discusso di vaccini nel corso di una riunione con i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia: «Ogni Regione – ha detto Boccia – ha un compito, che dovrà essere completato in poco tempo. Sono sicuro che la leale collaborazione fra Regioni e Stato consentirà al commissario Arcuri di distribuire in tempi rapidissimi i vaccini. Il Piano vaccini è una sfida epocale che dobbiamo vincere tutti insieme. Serve il massimo sforzo e una collaborazione continua. La riunione fatta oggi in emergenza con le Regioni, il ministro Speranza e il commissario Arcuri è stata molto utile e operativa; si sono ridotti i tempi di distribuzione delle prime dosi del vaccino rispetto alle previsioni e dobbiamo accelerare». «Gennaio – ha spiegato Speranza – sarà il mese della vaccinazione e spero che si possa partire in contemporanea in tutta Europa».
Twitter @DanieleBovi
