Annalisa Doria e Fabio Paparelli

Sono circa 80 i dataset caricati su www.dati.umbria.it, il nuovo portale della Regione dedicato agli open data, ovvero ai numeri liberamente accessibili che raccontano settori come turismo, agricoltura, amministrazione trasparente, ambiente, territorio, cultura, lavoro, attività produttive, opere pubbliche e istruzione. «Pubblicare open data – ha detto venerdì presentando il portale insieme alla dirigente Annalisa Doria l’assessore Fabio Paparelli – significa consentire ai cittadini l’accesso in modo semplice ai dati gestiti dalle pubbliche amministrazioni, per consultarli, divulgarli, analizzarli e riusarli. Un nucleo iniziale di informazioni destinato a crescere nei prossimi mesi grazie all’immissione di ulteriori dati provenienti da altri servizi regionali ed enti territoriali». Tra i dataset pubblicati si possono trovare quelli sull’offerta ricettiva degli alberghi, sugli affitti versati e percepiti dalla Regione, sul personale in forza a palazzo Donini, l’elenco di tutti i musei e dei luoghi della cultura, quello sulle opere pubbliche incompiute e quello con gli stipendi dei dirigenti, i progetti finanziati coni fondi europei e pure quello sugli alberi monumentali dell’Umbria.

IL SITO

Unico interfaccia L’ambizione del portale è anche quella di diventare punto di riferimento per tutte le amministrazioni del territorio che vorranno caricare i propri dati su quello che dovrebbe diventare un unico punto di riferimento per il cittadino e le imprese. «L’obiettivo – continua Paparelli – è di mettere a disposizione della collettività, di imprese e associazioni le opportunità offerte dalla libera consultazione e riuso dell’intero patrimonio informativo regionale. È un processo dinamico ed in evoluzione, che avrà raggiunto il suo scopo se gli open data che abbiamo messo a disposizione potranno concorre a sostenere nuove attività imprenditoriali e a promuovere l’innovazione, migliorare i servizi e la qualità della vita sui territori, ma anche dare conto del lavoro delle amministrazioni pubbliche, sempre più aperte all’esterno e trasparenti, così da agevolare la partecipazione dei cittadini».

Open source Il sito è stato sviluppato attraverso la piattaforma open source Ckan ed è stato pensato, complice la grafica all’insegna della semplicità, per adattarsi a tutti i principali dispositivi mobili. Per i dirigenti che dovranno preparare i dati e poi pubblicarli sono stati previsti dei percorsi formativi mentre un blog dedicato, attività su social media, raccolta feedback degli utenti e verifiche sullo stato di avanzamento del progetto con le organizzazioni coinvolte sono gli altri elementi a corollario dell’iniziativa «che – assicura Paparelli – verranno a breve attivati in materia di comunicazione esterna ed interna». Nel corso della presentazione del portale una rappresentanza degli studenti dell’Istituto Volta di Perugia, accompagnati dalla dirigente scolastica Rita Coccia, ha illustrato una applicazione digitale sui primi dati aperti relativa ai luoghi di interesse culturale dell’Umbria. L’app è stata elaborata nell’ambito di uno stage alla Regione Umbria.

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