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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 22:53

Omicidio di Terni, abitanti di Borgo Bovio dal sindaco: «Stanchi di avere paura»

Incontro con questore e prefetto per intensificare i controlli. Ipotesi più videosorveglianza

«La parola giusta è paura, ma non vogliamo più averne». Questo il messaggio dei residenti e dei commercianti di Borgo Bovio, popoloso quartiere di Terni, dove si è consumato l’omicidio di Ridha, 39 anni, ammazzato di botte per un lite stradale. Gli abitanti e gli operatori economici venerdì mattina hanno avuto un incontro privato con il sindaco Leonardo Latini, a cui hanno raccontato le loro problematiche, il clima di terrore che si è creato a seguito di episodi violenti e sempre più frequenti registrati nella zona, di cui il delitto dell’operaio tunisino è certamente il più feroce.

Le risposte Da parte sua l’amministrazione, oltre al sindaco era presente l’assessore alla sicurezza Giovanna Scarcia e il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti, ha promesso di interessarsi della vicenda. Presto ci sarà un incontro con il prefetto e il questore per chiedere di potenziare i controlli in zona. Si è parlato anche di un ampiamento dell’impianto di videosorveglianza per far sentire tutti i residenti più sicuri e far tornare a vivere il quartiere. Vedremo se le promesse saranno mantenute.

Un tavolo sicurezza  «I cittadini – ha dichiarato Michele Rossi in una nota – chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine e la riapertura di spazi aggregativi come il parco Rosselli o strutture specifiche destinate ai giovani o alla terza età. Da parte mia ho suggerito ai cittadini di richiedere al sindaco un tavolo specifico sulla sicurezza di questo quartiere che è diventato emblematico nei temi della integrazione, della sicurezza, della socialità.  Il comune da parte sua dovrebbe subito occuparsi maggiormente del decoro, della pulizia, della illuminazione e della videosorveglianza. Sono certo che il sindaco Latini saprà programmare una serie di interventi di prima risposta».

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