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Canottaggio a Piediluco

di Marta Rosati

Boston-Roma, queste le due città in lizza per le Olimpiadi 2024. Sulla possibilità che abbiano luogo proprio nella capitale italiana, c’è il dichiarato impegno del premier Renzi che nei giorni scorsi ha lanciato la sfida al Coni. E da Terni c’è già chi guarda lontano, pensando alle opportunità turistiche ed economiche che potrebbe trarne la Conca.

Le opportunità Il discorso può sembrare assurdo, ma la vicinanza con Roma è innegabile tanto quanto il fatto che Piediluco è dal 1977 sede del Centro nazionale canottaggio. E allora perché non sognare che le gare della disciplina abbiano luogo proprio sul lago di Piediluco? Il consigliere comunale del Pd, Sandro Piccinini, un pensierino ce l’ha fatto e ha considerato che la struttura a disposizione potrebbe essere facilmente resa conforme ai regolamenti sportivi per le competizioni internazionali, così come potrebbe essere sfruttato il fiume Nera per gli sport fluviali.

Piediluco Piccinini a nome del consiglio comunale ha quindi chiesto al sindaco di Terni, di concerto con Provincia e Regione, di costituire subito un commissario straordinario ed un comitato per la candidatura di Terni (Piediluco, Nera, Cospea) a sede di svolgimento degli sport fluviali e di altri sport compatibili con il territorio e come sede di allenamento per squadre italiane e straniere. Il comitato – come si apprende dall’atto di indirizzo – dovrebbe, di concerto con le amministrazioni pubbliche e le aziende private e le associazioni sportive, del turismo e del commercio locali, avviare un planning di massima con i progetti che devono essere presentati per rendere il territorio di Terni compatibile con tutte le manifestazioni sportive di alto livello che possono confluirvi. Dello stesso avviso Forza Italia Giovani di Terni ritiene che la candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi nel 2024 sia una grande opportunità per il lago di Piediluco. «È fondamentale – scrive il segretario Matteo Bressan – che tutte le istituzioni a qualsiasi livello si impegnino affinché la frazione di Piediluco sia messa in condizione di competere con altri possibili siti.

I vincoli Pensare così in grande è sicuramente positivo, ma arriva il momento in cui occorre fare i conti con certi limiti; in questo caso ambientali. Piediluco è infatti una zona particolarmente protetta, a vari livelli, così come previsto dai diversi codici e enti che legiferano in materia. Ne sanno qualcosa le associazioni ambientaliste Vas (Verdi ambiente e società) di Terni, Italia Nostra-Terni, WWF-Terni e la Federazione provinciale dei Verdi di Terni. In una nota spiegano: «Il lago, per la sua conformazione e per le sue ridotte dimensioni (lunghezza 2.300 metri, larghezza 600 metri, superficie idrica 1,4 chilometri quadrati) non può essere utilizzato per una manifestazione imponente quale le Olimpiadi, anche perché – proseguono – il campo di regata non è sufficiente per le barche da competizione e lo scenario che si prospetta è da guazzabuglio».

I rischi «Non di secondaria importanza – si legge ancora nella nota – è il fatto che il lago è l’unica riserva idrica, nel raggio di 50 chilometri, dove possono prelevare acqua gli aerei antincendio della protezione civile in caso di roghi boschivi nel circondario. Infine – precisano – l’utilizzazione del lago di Piediluco per le olimpiadi è in contrasto con la convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa».

L’esito Come finirà questa storia è difficile prevederlo, anche perché solo il prossimo settembre si saprà forse quale città ospiterà le Olimpiadi 2024, quindi siamo ben lontani dal capire se effettivamente il territorio ternano abbia qualche possibilità in questa storia. Bressan, della giovanile di Forza Italia avverte: «Le latitanze dell’amministrazione comunale così come gli atteggiamenti contrari di alcune associazioni ambientaliste andranno a favorire altri territori a scapito del nostro». Il democratico Piccinini pare invece assai determinato: «Sia avviata una pratica per abolire i vincoli ambientali obsoleti quanto inutili posti sul lago di Piediluco e si lavori per adeguare le strutture; se anche dovesse essere bocciata la candidatura di Roma 2024 lo sforzo venga comunque attuato per rilanciare seriamente il turismo sportivo nel ternano con un auspicabile ritorno di posti di lavoro».

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