di Chiara Fabrizi
Ztl, sanzioni per violazioni del Codice della strada e parcheggi. Ma anche aviosuperficie e pubblica illuminazione. Questi i servizi e le proprietà che il Comune conta di affidare in house e conferire a Terni reti, che resta controllata al 100% da Palazzo Spada ma assume il profilo di società patrimoniale. La giunta, dopo la liquidazione di Usi, ha adottato la proposta di delibera che sarà sottoposta al consiglio comunale chiamato a vagliare il corposo Piano strategico ed economico allegato e la bozza di statuto della società con capitale sociale pari a 2.409.663 mila euro.
Ok anche a Ztl e aviosuperficie Per definire l’operazione l’ente ha richiesto il supporto legale dello studio Orrick, Herrington & Sutcliffe che la scorsa settimana ha confermato come Terni reti possa sia acquisire la proprietà delle reti e di altre dotazioni patrimoniali, ma anche gestire direttamente alcuni servizi inizialmente non previsti, come l’aviosuperficie e la Ztl. Più incerto, almeno per il momento, il conferimento alla società della pubblica illuminazione che il Comune potrebbe anche decidere di affidare a terzi attraverso apposita gara di evidenza pubblica, come emerge dalla proposta di delibera attesa in aula.
Conti, personale e investimenti Sotto il profilo contabile la gestione dei diversi servizi resterà separata, mentre occorrerà avviare le procedure di mobilità tra pubbliche amministrazioni per individuare il personale da trasferite in Terni reti che per il 2016 necessiterà di 38 unità, di cui 24 concentrate tra Ztl (8), parcheggi di superficie (8) e sanzioni (8). Oltre alle risorse umane, dal Piano strategico ed economico emergono anche le previsioni finanziarie con i rendiconti che consegnano per il 2016 conti in rosso per 1,6 milioni, mentre nei due anni successivi si torna in positivo per 211 mila euro nel 2017 e circa 2 milioni di euro nel 2018. Nel triennio in questione vengono anche programmati circa 1,2 milioni di investimenti su Ztl, gestione multe parcheggio San Francesco e di strisce blu.
Governance Con lo statuto si definiscono, invece, tutte le azioni di vigilanza che il socio unico Palazzo Spada eserciterà con la formula del controllo analogo a quello previsto per uffici e servizi propri, tra queste si segnala la trasmissione al Comune del piano operativo annuale di sviluppo per l’anno successivo, le relazioni trimestrali sullo stato del patrimonio e sul conto economico per il raffronto col previsionale e quella semestrale illustrativa dell’andamento. Per quanto riguarda la governance di Terni reti lo statuto lascia aperta sia la possibilità di nominare un Consiglio di amministrazione composto da tre membri, tra cui il presidente, oppure di optare per l’individuazione di un amministratore unico. Ma la pesante pratica deve prima finire sotto la lente del consiglio.
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