L'argine messo in sicurezza

L’amministrazione provinciale di Terni ha terminato i lavori di ripristino dell’Oasi di Alviano nella parte danneggiata dall’alluvione del 2012.

I lavori Si tratta, spiega la Provincia, «di una delle due aree che compongono la zona naturalistica e che il servizio Cave, difesa del suolo, protezione civile ha risistemato grazie ad un finanziamento di 25 mila euro stanziato dal Dipartimento di protezione civile. La Provincia ha progettato e realizzato le opere con un intervento che è consistito nella sistemazione dell’argine per consentire nuovamente la fruizione da parte dei visitatori e il ricollegamento dei due settori del parco naturale».

FOTOGALLERY

Il percorso L’argine «divide i 150 ettari di palude dal resto del Lago di Alviano, è realizzato in terra e si sviluppa per circa 400 metri, mettendo in comunicazione le due aree paludose tramite due paratoie di 70 cm di diametro. L’opera funge anche da percorso nell’ambito della sentieristica del parco».

L’esondazione A causa «dell’assenza di urbanizzazione nelle aree inondabili, l’esondazione del fiume Tevere del novembre 2012, nel tratto a valle della diga di Corbara, aveva provocato danni soprattutto all’agricoltura e in modo particolare alle strutture realizzate a servizio dell’Oasi naturalistica di Alviano. Tra le molteplici alterazioni subite dall’Oasi, riveste particolare importanza la parziale distruzione dell’argine realizzato nella zona paludosa»

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.