di B.M.

Nuova sfida per il velista tifernate dei record Alessio Campriani. Ad agosto partirà dalla riviera Adriatica per un’impresa a tutt’oggi mai tentata: il record di lunga percorrenza in barca a vela con a bordo un disabile.

Nuova impresa «Dopo aver doppiato Capo Horn nel 2011, aver attraversato l’Antartide nel 2012 e poi nel 2013 con lo skipper mondiale Vittorio Malindi, proveremo a lanciare una sfida inedita, che unisce valore tecnico a significato sociale – ha spiegato Campriani – Insieme a Danilo Malerba, non vedente e referente del progetto Homerus, salperemo cercando di rimanere in mare il più lungo possibile e stabilendo per la prima volta un record in questo tipo di navigazione su una barca da spiaggia, attrezzata specificatamente per i disabili dagli studenti degli istituti superiori di Città di Castello, Sansepolcro e Umbertide».

Partenza Simbolo dell’impresa la barca da spiaggia Pinki 1, che sabato 13 maggio, campeggiava in piazza Matteotti in occasione della presentazione ufficiale dell’iniziativa. «In realtà il Circolo velico Centro Italia è da tempo impegnato nel diffondere la disciplina della vela a vari livelli: tra i giovani delle scuole con un progetto specifico e con corsi pensati per i disabili in collaborazione con il Comune e la cooperativa La Rondine – ha precisato Campriani – Abbiamo intenzione di partire ad agosto da una località della costa adriatica, ancora da definire con certezza. Rimini o Porto Verde sono per ora le mete che valutiamo. Mi imbarcherò con Danilo Malerba lungo un itinerario che sarà indicato solo dal vento e andremo avanti, da soli, fino a quando ci saranno le condizioni».

Barca adattata «Possiamo contare su un mezzo ripensato alla luce delle esigenze di Danilo, grazie all’impegno delle scuole per dotarla di tutto quanto necessario: del pannello fotovoltaico per l’elettricità, delle modifiche dei comandi, fino alla bussola, si sono occupati i ragazzi del polo professionale, mentre i ragazzi del liceo classico di Città di Castello hanno elaborato le rotte. Altri contributi sono stati dati dagli studenti del polo tecnico, dal polo di Umbertide e di Sansepolcro – ha concluso Campriani».
L’amore per a vela Danilo Malerba ha scoperto la vela nel 2011, grazie ad un amante di questo sport che – come ha raccontato durante la presentazione – per caso si è accorto di come fosse possibile navigare anche ad occhi chiusi, lasciandosi guidare dal vento. «Ho provato e da questa esperienza è nato il progetto Homerus, di cui sono referente, che promuove la cultura e la didattica della vela tra i disabili». Il record di lunga percorrenza con disabile a bordo in barca a vela è stato sostenuto dal Comune, dall’assemblea legislativa della Regione Umbria, dall’Università di Perugia.

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