Piazza Cecilia Coppoli, centro della Nuova Monteluce

di Daniele Bovi

Una «lapide sul progetto della Nuova Monteluce per incomprensibili ragioni». È durissimo il commento di Alberto Cucchia, amministratore dell’Istituto clinico Porta Sole a proposito dell’idea di realizzare la nuova Casa di comunità in via XIV Settembre, dove l’immobile – che ora versa in pessime condizioni – sarà ristrutturato. L’investimento è parte del Pnrr sanità, il cui piano operativo da 106 milioni è stato approvato questa settimana dalla giunta regionale.

PNRR SANITÀ, COME SARANNO INVESTITI I 106 MILIONI

Le Cdc Documento che, tra le altre cose, prevede la realizzazione di 17 nuove Case di comunità. In sostanza si tratta di una evoluzione delle Case della salute, in cui i cittadini potranno trovare una presenza medica H24 sette giorni su sette. In queste strutture (una ogni 40-50 mila abitanti) ci saranno diversi professionisti che garantiranno, tra le altre cose, servizi diagnostici privati, prelievi e non solo. Previsto anche un Cup, servizi di telemedicina e attivazione dell’assistenza domiciliare.

NUOVA MONTELUCE, STORIA DI UN PROGETTO FALLITO

Il progetto Della Casa della salute all’interno della Nuova Monteluce si parla ormai da più di un decennio tra promesse e un progetto che, complice la crisi del Fondo immobiliare (a breve dovrebbe arrivare l’ok di Amco al piano di ristrutturazione), non è stato mai realizzato. Un anno fa, in consiglio regionale, la giunta aveva spiegato che era sua intenzione «portare a termine l’operazione, soprattutto in considerazione che si tratta di una struttura che produrrà effetti positivi sul territorio – aveva detto l’assessore Michele Fioroni – poiché va a trattare anche e soprattutto i bisogni di un territorio in termini di cronicità».

IN UMBRIA 17 NUOVE CASE DI COMUNITÀ

Presi in giro Una struttura che veniva vista come una delle chiavi di volta per il rilancio del quartiere non solo dai residenti ma anche da chi, come l’imprenditore Cucchia, lì ha investito per aprire a fine 2018 la clinica. «Dopo anni di tavoli aperti, di progetti allo stallo, di promesse ai cittadini – scrive su Facebook – è di ieri la notizia di voler destinare 5.700.000 per la riqualificazione dell’edificio di via XIV Settembre, invece che trasferire la sede del Centro di salute nella zona dell’ex ospedale. Così significa mettere definitivamente la lapide sul progetto della Nuova Monteluce per incomprensibili ragioni. Significa creare una Casa di comunità, con innumerevoli servizi in più rispetto al Centro di salute, in mezzo a una rotonda. Significa aver preso in giro per anni un quartiere, che ha bisogno di essere rilanciato, e un’intera città».

L’atto Nel giugno del 2017 il progetto era quello di ristrutturare l’immobile di Monteluce nel giro di due anni, mentre «ora – dice Cucchia a proposito della delibera della giunta regionale – scrivono che non ci sono più le tempistiche per acquisire l’immobile dal Fondo in tempi utili per l’attuazione del Pnrr». Nell’atto, Palazzo Donini spiega che nonostante quella della Nuova Monteluce sia la scelta migliore, «si è palesata al momento impercorribile», vista «l’incertezza nei tempi» che «non dà adeguate garanzie del rispetto della tempistica imposta per l’attuazione del Pnrr». Detto ciò, si «terrà monitorata la situazione e si valuterà la sopravvenuta fattibilità dell’intervento su Monteluce qualora vengano a verificarsi i presupposti giuridici per la relativa realizzazione in tempi e modalità compatibili con il Pnrr».

LA MAPPA: ECCO COME E DOVE SARANNO SPESI I 106 MILIONI DEL PNRR SANITÀ

Il Pd Sul caso intervengono anche i consiglieri comunali del Pd Francesco Zuccherini, Erika Borghesi e Sarah Bistocchi. «La scelta di investire soltanto sulla riqualificazione dell’immobile di via XIV Settembre – dicono – abbandonando così l’idea di trasferire il distretto sanitario e di costruire la Casa di comunità nella Nuova Monteluce, la reputiamo grave, sbagliata e dannosa per la città, per il servizio sanitario e per le speranze di rilancio di una zona ormai abbandonata a se stessa, a partire dalle istituzioni». «Questo oltretutto – aggiungono – sembra essere l’unico investimento programmato per Perugia che, oltre a non essere sufficiente per le esigenze della città, risulta anche poco lungimirante rispetto ai programmi di sviluppo e dei piani sanitari da riversare nei territori». Con un atto presentato più di un anno fa, i dem chiedevano anche attenzione per l’area nord della città, «che soffre da anni la mancanza di strutture e servizi sanitari adeguati».

Fora A commentare la vicenda è anche il consigliere regionale Andrea Fora che, dopo aver sottolineato il «lavoro positivo sul fronte finanziario» fatto dalla Regione e la presa di posizione di Cucchia, osserva che «sebbene si conoscano le complessità legate all’utilizzo e ai tempi dei fondi legati al Pnrr per la realizzazione delle Case della Salute, è incomprensibile che repentinamente e senza alcun livello di partecipazione né con il consiglio regionale né con il quartiere, la giunta di Palazzo Donini abbia deciso di cambiare la sede di realizzazione della Casa della aalute, abbandonando di colpo la scelta di Monteluce. Così come appare altrettanto incomprensibile il silenzio in tutta questa vicenda del Comune, che da tempo non batte un colpo sul destino di Monteluce e su come il progetto di rilancio di quel quartiere si possa inserire nel quadro di un progetto di sviluppo e rilancio della città».

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