Restaurate le campane di Santa Maria Argentea, la cattedrale di Norcia sconquassata dal terremoto del 30 ottobre. Le due campane sono state collocate provvisoriamente su una sorta di torre campanaria realizzata appositamente e installata nei pressi del Centro di comunità della Caritas realizzato a Santa Maria delle Grazie.
Norcia festeggia il secondo campanile provvisorio A sostenere il restauro e la ricollocazione sono stati il Rotary club di Crema e il gruppo Arvedi di Cremona, mentre a eseguire l’intervento è stata l’impresa bergamasca Sabbadini campane. Anche per questo il vescovo Renato Boccardo, da alcune settimane anche presidente della Conferenza episcopale dell’Umbria, durante la benedizione ha parlato di «ulteriore anello della “catena di solidarietà” che ha fatto sì che non ci sentissimo soli, ma questi sono gesti che vanno al di là della pura vicinanza, esprimono piuttosto condivisione. Le campane sono preziosissime per la comunità perché – ha detto il presule – segnano il tempo, scandiscono i vari momenti della vita di una popolazione e sono quindi un tassello in più verso il recupero della normalità».
Rintocchi scandivano le giornate Al fianco del vescovo Boccardo, sabato mattina a Norcia, c’era il presidente del Rotary di Crema, Renato Crotti, che ha ringraziato l’imprenditore Giovanni Arvedi per aver finanziato l’intervento. E altrettanto ha fatto con la generosità dei lombardi anche il sindaco Nicola Alemanno: «Le campane credo siano il simbolo più importante della nostra identità, della nostra cultura, anche popolare. È stata una delle cose che abbiamo immediatamente notato nella prima domenica successiva a quella terribile del 30 ottobre: non c’era una sola campana che suonava». Il rintocco ha echeggiato di nuovo il 20 marzo con l’aiuto dei pompieri che in piazza San Benedetto hanno realizzato un campanile in legno, tuttora lì. Da oggi grazie all’aiuto di Crema, Cremona e Bergamo anche a Santa Maria delle Grazie torneranno a suonare le campane.
