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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 11:18

Green pass obbligatorio al lavoro: ecco come controllano aziende ed enti umbri

Primo giorno controlli al 100%, poi alcuni andranno avanti così e altri a campione

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Una stima ufficiale di quanti sono i lavoratori umbri non vaccinati e che dal 15 ottobre dovranno quindi sottoporsi al tampone molecolare per poter portare a casa un reddito non è stata elaborata dalle associazioni datoriali né dalle organizzazioni sindacali, ma secondo Umbria24 sono approssimativamente circa 40 mila gli occupati nella regione tra 25 e 66 anni che non si sono ancora presentati negli hub vaccinali per ricevere il farmaco, a fronte di circa 360 mila lavoratori. Una quota, dunque, che oscilla tra il 10 e l’11 per cento degli occupati dell’Umbria, mentre occorrerà attendere qualche giorno per capire quanti di questi non si sottoporranno al tampone, incappando nella sospensione.

VIDEO: COME SCATTANO I CONTROLLI

Acciaieria Terni Da giovedì, comunque, scatteranno i controlli in tutti i posti di lavoro, indistintamente pubblici o privati. In particolare, nell’industria più grande dell’Umbria, l’Acciaieria di Terni, che conta 2.400 dipendenti diretti, le verifiche del green pass, che già da qualche giorno stanno agitando gli operai, saranno compiute attraverso i lettori qr code installati agli ingressi principali del sito siderurgico, quelli cioè dove sono presenti i tornelli. Per quanto riguarda gli accessi secondari, invece, sarà personale esterno, fin qui addetto anche alla misurazione quotidiana della temperatura degli operai, a procedere alla verifica del green pass. La certificazione anti Covid-19, comunque, sarà controllata al 100 per cento dei dipendenti sia degli uffici che delle aree produttive e non soltanto per il primo giorno, ma per tutto il tempo in cui la misura resterà in vigore, ossia fino al 31 dicembre.

Cucinelli Nello stabilimento di Brunello Cucinelli di Solomeo (Corciano) con circa 1.200 di dipendenti, invece, si è deciso di incaricare del controllo del certificato una serie di dipendenti che il 15 ottobre all’ingresso procederanno alla verifica di tutti i dipendenti quel giorno presenti in sede, dopodiché nei giorni seguenti si procederà ad accertare la posizione di un campione di lavoratori, non inferiore al 20 per cento.

Manini prefabbricati Controlli a tappeto anche alla Manini prefabbricati di Santa Maria degli Angeli sia nella sede dove lavorano gli impiegati che nello stabilimento di Bastia Umbra. L’azienda, che occupa circa 300 persone e ha una sede anche ad Aprilia, ha delegato al controllo il personale della portineria, che è stato dotato di due device, spiegano dalla direzione, per procedere alla verifica del green pass. Qui, però, il 100 per cento dei dipendenti sarà controllato soltanto il primo giorno in entrambe le sedi, dopodiché si procederà con delle verifiche a campione di circa il 20 per cento dei lavoratori in organico.

Regione Obbligo di green pass, naturalmente, anche per i dipendenti pubblici. In Regione si è proceduto all’installazione agli ingressi di alcune sedi regionali di meccanismi automatici di rilevazione. Gli uffici così organizzati sono stati scelti in base alla maggiore capienza: si tratta del Broletto, palazzo Donini , sede di piazza Partigiani, sede Crpc, sede di via Palermo, nelle altre sedi si è proceduto con l’individuazione dei soggetti incaricati delle attività di verifica e di accertamento delle eventuali violazioni relative al possesso delle certificazioni verdi COVID-19 (green pass) con atto formale di delega  a cominciare da tutti i dirigenti dell’ente e dagli operatori di portineria. Nel caso in cui i sistemi automatizzati non siano funzionanti e nelle sedi in cui il controllo è effettuato da un delegato, la Regione raccomanda a ciascun dirigente di servizio di procedere, con cadenza giornaliera, a verificare il possesso del green pass almeno del 20 per cento di quello presente in servizio, assicurando che tale controllo sia effettuato, nel tempo, in maniera omogenea con un criterio di rotazione.

Comune di Perugia e di Terni A palazzo di Priori, invece, è l’assessore con delega al personale del Comune di Perugia, Luca Merli, a spiegare che sono stati «delegati al controllo i dirigenti delle Unità operative dell’ente, che a seconda dei casi hanno incaricato anche altri funzionari, come è per la polizia municipale che ha più sedi. Le verifiche – va avanti Merli – saranno compiuto su tutti i dipendenti al momento dell’ingresso, ma non abbiamo stabilito se nei prossimi giorni verificheremo soltanto un campione, per questo attendiamo di fare una prima valutazione sull’andamento». Analoga l’organizzazione definita dal Comune Terni, dove ogni dirigente ha delegato dei funzionari, anche se qui il controllo del green pass avverrà direttamente negli uffici e fin dal primo giorno su un campione di circa il 20 per cento.

@chilodice

 

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