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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 21:05

Non dice se ha il covid ma afferma che col vaccino rischi la dialisi: il consigliere regionale umbro persevera

Ormai noto per il suo negazionismo ritorna sul suo cavallo di battaglia a proposito di terze e quarte dosi

di M.T.

Ritorna sul suo cavallo di battaglia il consigliere regionale umbro della Lega, Valerio Mancini: il negazionismo scientifico. Sempre a proposito di covid e di vaccini: questa volta ironizza su chi si prepara a ricevere la terza dose. E, visto che chi dice sì al vaccino – è il senso del suo ragionamento che si evince dal post – non c’ha capito un fico secco, allora è bene aprirgli gli occhi sui rischi che corre: ‘Fatevi a Pasqua la quarta dose e vi aspetta la dialisi. Sveglia’. E’, letteralmente, il suo messaggio.

Mancini, per chi dovesse imbattersi per la prima volta sul personaggio, ha fatto del principio ‘no vax’, un elemento distintivo della propria azione politica. Innanzitutto partecipando a iniziative pubbliche con tanto di magliette e slogan, poi non perdendo occasione di ritornare sul punto con affermazioni in linea con questo pensiero. C’è persino chi gli riconosce, nel cronico negazionismo, la sola ragione della sua notorietà. E’ il consigliere del Pd Tommaso Bori che, in una nota stampa scrive: «Da medico, ancora prima che da consigliere regionale – sottolinea Bori – ritengo doveroso denunciare pubblicamente il pericolo della diffusione di teorie antiscientifiche e complottistiche portate avanti da un rappresentante politico eletto nelle istituzioni, già componente della commissione Sanità, che da tempo è balzato alle cronache più per la sua ideologia no vax e no green pass che per i risultati politici».

Mancini, tempo fa, ha negato di fornire informazioni sulla sua presunta positività al covid, affermando di non essere tenuto, nonostante il ruolo pubblico che riveste «un politico non deve fare sapere delle sue emorroidi», è stata una sua risposta a Umbria24. E’ stato ricordato, da questa testata, quando, lo stesso consigliere, volle parlarne della propria salute, per una ragione, a suo avviso più valida. Quella legata alla sua auto in divieto di sosta.

Questa volta invece la previsione della sciagura l’ha riservata in un commento sul profilo Facebook della testata Perugiatoday. A tal proposito Bori gli scrive: «Privo di ogni formazione medica o scientifica, prima di scadere definitivamente nel ridicolo, dovrebbe astenersi dal parlare di cose che non conosce e smetterla di diffondere notizie scientificamente false che rischiano di alimentare paure ingiustificate».

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