di Daniele Bovi
Ammontano in tutto a più di 47 milioni di euro i soldi stanziati per l’Umbria attraverso il contratto di programma 2021-2025 tra il Ministero dei Trasporti e Anas. Il contratto è stato approvato nelle scorse ore dal Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, presieduto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Cos’è In estrema sintesi il contratto di programma è lo strumento con cui viene disciplinato l’utilizzo delle risorse assegnate ad Anas per realizzare infrastrutture e garantire i servizi sulla rete in gestione. Nella tabella pubblicata dal ministero guidato da Matteo Salvini gli interventi sono stati classificati «in base alla maturità progettuale»: la sigla «Cdp» indica quelli inseriti nella parte programmatoria del contratto; con «Ins» quelli per i quali prosegue la progettazione già avviata e con «S&p» quelli per i quali «inizia l’iter progettuale, al fine di un prossimo inserimento nel contratto».
Le cifre La quasi totalità dei 47 milioni (42,3) riguarda il primo stralcio del «miglioramento dell’accessibilità alla città di Perugia», ovvero l’agognato raddoppio della rampa che, a Ponte San Giovanni, collega la E45 al raccordo Perugia-Bettolle; un’opera fondamentale come ben sanno le migliaia di persone che ogni giorno si ritrovano incolonnate. In più occasioni Anas e Regione hanno parlato di costi lievitati fino a circa 50 milioni a causa dell’impennata dei prezzi delle materie prime e di alcune richieste del Comune, in particolare quella che riguarda il sottopasso tra la rotatoria dello svincolo e Balanzano; i primi 42,3 rappresentano comunque una certezza e dovrebbero dare la possibilità di appaltare i lavori entro l’anno.
Nodo e Nodino Per ora invece niente soldi per Nodo o Nodino, come è stata ribattezzata la variante di oltre sette km che, lungo la E45, dovrebbe collegare Madonna del Piano a Collestrada. Per il Nodino (intervento classificato «Cdp») viene stimato un fabbisogno di 495,2 milioni, dei quali per il momento come noto ci sono con certezza solo i 10,5 per la progettazione. In conferenza stampa però Salvini presentando il contratto ha assicurato il «Nodo di Perugia sarà oggetto di un prossimo Cipess che è snodo fondamentale per quella terra straordinaria che è l’Umbria».
Le opere I due interventi relativi al vero e proprio Nodo invece (il tratto Madonna del Piano-ospedale e poi quello fino a Corciano) vengono contrassegnati con la sigla «S&p» e non ci sono stime sul fabbisogno. Per quanto riguarda le altre opere finanziate, ci sono altri 800 mila euro per la Tre valli umbre su uno stanziamento già assegnato di quasi 25 milioni per il «miglioramento funzionale dell’attraversamento di Serravalle». Altri 1,3 milioni arriveranno sempre per altri lavori sulla Tre valli e 3,5 per il primo stralcio Baiano-Fiorenzuola della Spoleto-Acquasparta.
Melasecche Commentando l’approvazione del Contratto l’assessore ai Trasporti Enrico Melasecche parla di «bella giornata» a proposito delle parole di Salvini. Melasecche spiega poi che nei prossimi giorni vedrà l’amministratore delegato di Anas, Azienda che «sta procedendo anche con la progettazione del secondo stralcio», cioè quella che riguarda il vero e proprio Nodo. Di sicuro per ora i soldi non ci sono e i cantieri non partiranno entro la fine della legislatura come ipotizzato.
