di M. R.

«Stop ai lavori e chiarezza sulla gara d’appalto del 2001 con relativo affidamento dei lavori avvenuto nel 2015»questa a richiesta del comitato No acquedotto.

Terria-Terni Sembrava ormai sopita la protesta degli ambientalisti e dei residenti della Valnerina contro la realizzazione del nuovo acquedotto Terria-Pentima, invece si scopre che il comitato contrario all’opera pubblica stava lavorando dietro le quinte, a riflettori spenti. A riaccenderli ci ha pensato sabato mattina Franco Coppoli, uscito in anticipo dall’Itis mentre studenti personale e poliziotti erano alle prese col colpo sparato alla finestra della scuola. Il prof in una conferenza stampa ha riferito di aver «inviato, tramite l’avvocato Valeria Passeri, una diffida a tutti gli organi e le istituzioni competenti relativamente al cantiere autorizzato perché secondo il Comitato sussistono violazioni normative ed un evidente conflitto di interesse».

Acquedotto «Nello specifico – spiega Coppoli a nome di tutto il comitato – contestiamo l’iter seguito per l’appalto dei lavori. Non è possibile che un’opera da 17 milioni di euro sia affidata in house dal Sii (a Umbria due), facendo riferimento ad un regolamento interno all’azienda. Denunciando questo fatto – prosegue – al primo riscontro è emerso un altro fatto assai grave. Una risposta è pervenuta dal ministero dell’Ambiente, dal quale la direzione generale delle acque ha inviato al Sii la richiesta di specifica documentazione dedicata. Il problema – afferma il prof – è che di quella stessa direzione ministeriale fa parte Gaia Checcucci che nel lontano 2001 quando fu espletata la gara vinta dal Sii per questo stesso appalto seguì la partita come consulente esterna del Comune di Terni».

Fiume Nera La battaglia degli ambientalisti a difesa del fiume Nera insomma, passa ora anche attraverso la forma: «Quello che ci interessa – ribadiscono dal comitato – è la sostanza. Siamo contrari alla realizzazione di questa opera che continuiamo a ritenere inutile a fronte di un acquedotto esistente con perdite ingenti e nefasto per un territorio straordinariamente bello proprio per le sue caratteristiche ambientali come la Valnerina. Peraltro, e questo sarà oggetto di un nuovo incontro pubblico – annunciano – pare non ci sia riscontro formale in nessun atto ufficiale dell’esistenza di una discarica proprio nella ona di Terria in cui si stanno scavando i pozzi».

@martarosati28

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