Traffico nella galleria Kennedy (foto F.Troccoli)

«Un Piano consapevole, discusso con i Comuni, che dà la giusta direzione di marcia tenendo conto dei risultati prodotti dal precedente. Vengono fatte scelte strategiche su qualità ambientale, sostenibilità e riavvio dell’economia, obiettivi da raggiungere attraverso interventi strutturali mirati al raggiungimento di altri obiettivi, scaglionati fino al 2020». Così l’assessore regionale
all’Ambiente, Silvano Rometti a margine dell’approvazione (voto contrario dei commissari di Nevi-FI e Mantovani-Ncd, e non partecipazione al voto di Goracci-Comunista umbro) del nuovo Piano regionale dell’aria 2014-2020 da parte della seconda commissione del consiglio regionale dell’Umbria. Attraverso un emendamento proposto dallo stesso assessore, auspicato comunque da diversi componenti la commissione, al documento che verrà votato dall’Aula sarà allegata una dichiarazione di impegno da parte della Giunta regionale di predisporre un disegno di legge all’interno del quale verranno previsti obblighi e sanzioni circa l’attuazione del Piano stesso.

TUTTE LE MISURE PREVISTE DAL PIANO

Il Piano Sostanzialmente, le strategie e gli interventi previsti e contenuti nel Piano regionale della Qualità dell’aria riguardano: il miglioramento della qualità dell’aria già dal 2015 che passi attraverso interventi sul traffico urbano; la chiusura progressiva al traffico pesante nelle aree urbane di Perugia, Terni, Foligno e Corciano; il passaggio a nuovi sistemi di riscaldamento ad alta efficienza al posto di caminetti e stufe tradizionali alimentate a legna. Soddisfazione del presidente Chiacchieroni, che, dopo aver definito «importante» l’atto approvato ha comunque rimarcato come, per la sua completa attuazione, saranno «necessari contributi anche di provenienza europea, oltre che nazionali».

POLVERI, ECCO I RISULTATI DELLE MISURAZIONI FATTE CON IL MINIMETRO

Il no del centrodestra «Pur consapevoli – ha detto Mantovani motivando così il voto negativo suo e del collega Nevi – che ci troviamo di fronte ad un problema di formidabili dimensioni e da risolvere – ha detto Mantovani -, ci sono situazioni provenienti dal passato, che riguardano sia la pianificazione industriale che quella urbana, che rendono un intervento immediato assai difficile. Condivisibili le finalità del nuovo Piano, che però non contiene misure efficaci per conseguire realmente gli obiettivi. Per questo abbiamo chiesto una integrazione da parte della Giunta che possa permettere di capire meglio, con quali incentivi ed anche con quali interventi sanzionatori si potrò intervenire per dare concreta credibilità al percorso futuro. Servono investimenti da parte della Regione, perché lasciare i Comuni da soli, e in un momento come questo dove non possono sforare in alcun modo il Patto di stabilità e quindi non poter accendere nuovi mutui per interventi strutturali, è chiaro che non si potranno mettere in atto piani del traffico risolutivi. Tuttavia se l’atto arriverà in Aula con indicazioni chiare in questo senso, il nostro voto potrà anche essere modificato».

L’ORDINANZA: A PERUGIA UN’ORA IN MENO COI RISCALDAMENTI ACCESI

Le misure Per quanto riguarda la riduzione del traffico urbano, le misure sono previste nelle aree di Perugia, Corciano, Terni e Foligno. Obiettivi, ridurre ogni cinque anni il 6 per cento dei veicoli che circolano in città e del 15 per cento nella Valle umbra tramite il potenziamento del trasporto di passeggeri su ferrovia nella linea Perugia, Foligno, Spoleto. La quota di spostamento passeggeri prevista al 2020 è del 20%. Nelle aree urbane di Perugia, Corciano, Foligno e Terni è prevista la chiusura al traffico pesante (maggiore a 35 quintali) con una riduzione del 70 per cento al 2015 e del 100 per cento al 2020 e le emissioni spostate sull’extraurbano diminuite per via del cambio di velocità media. Interventi sono previsti sulla pulizia delle strade nei Comuni in cui si è registrato il maggior numero di superamenti di concentrazione in atmosfera di polveri fini (Perugia, Foligno e Terni) che sulla base di studi specifici risultano dovute in parte, secondo importanti percentuali, al risollevamento delle polveri da traffico.

Riscaldamento Spostando l’attenzione al riscaldamento invece, che contribuisce al superamento delle polveri fini nel periodo invernale, per ridurre le emissioni dovute alla combustione della legna, nei comuni di Perugia, Corciano, Foligno e Terni si sosterrà con incentivi la progressiva sostituzione di caminetti e stufe tradizionali con sistemi ad alta efficienza. L’obiettivo è quello di ammodernare il 60 per cento degli impianti al 2015 e dell’80 per cento al 2020. Nella Valle umbra e nella Conca ternana, viene infine ipotizzata una riduzione del 20 per cento ogni 5 anni in favore dei sistemi ad alta efficienza.

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