Dalle strade digitali a quelle d’asfalto. Con il via di «Nero Norcia», la manifestazione dedicata al tartufo nero pregiato in programma a partire da questo weekend, come programmato da tempo apre senza restrizioni di orario la strada fra la città di San Benedetto e Arquata del Tronto. Il transito lungo la statale 685 delle Tre valli umbre è consentito senza alcuna limitazione di orario a tutte le autovetture e ai veicoli fino a 3,5 tonnellate. La strada era stata gravemente danneggiata dal terremoto di fine 2016, che aveva compromesso 10 gallerie e 8 viadotti, oltre a causare l’instabilità geologica dei versanti con conseguente caduta massi diffusa lungo i tracciati.
L’EDIZIONE 2019 DI NERO NORCIA: IL PROGRAMMA
I lavori Da aprile 2018 il transito sull’itinerario era consentito in fasce orarie utilizzando la galleria San Benedetto – completamente ristrutturata – e le strade provinciali 129 Trisungo di Arquata-Tufo e 64 Nursina, anch’esse oggetto di interventi di messa in sicurezza per un investimento di 27 milioni di euro. «Al contempo – spiega Anas – proseguono anche i complessi interventi per il ripristino strutturale dei viadotti e delle gallerie della strada statale 685, per un investimento di oltre 60 milioni di euro. Trentuno nel complesso gli interventi post sisma di cui la Tre valli è oggetto per un investimento da 96 milioni.
Internet a 100 mega Per quanto riguarda invece le strade digitali, altrettanto importanti, a Norcia dal 22 febbraio saranno accese le antenne wireless che consentiranno di connettersi a Internet alla velocità di 100 megabit al secondo. Il progetto, in sinergia tra Comune e Tecnoadsl, permetterà a Norcia di essere il primo Comune terremotato umbro a superare il digital divide. Il servizio (il costo è di 34,90 euro al mese e si può attivare tramite il sito di Tecnoadsl) è attivo in tutta la zona del centro storico e in gran parte dell’area industriale. «Con questo progetto – dice Daniele Boila, titolare dell’azienda – vogliamo dare un forte segnale di vicinanza ad un territorio martoriato dal terremoto del 2016 che sta ancora vivendo fra mille disagi. Si tratta per noi di un impegno etico».
