Spoleto aderisce a «Il maggio dei libri»

di Daniele Bovi

Si restringe la già tutt’altro che folta platea dei lettori umbri. Secondo l’ultimo rapporto Istat dedicato alla produzione e alla lettura di libri nel 2013, nella regione solo il 41% delle persone dai 6 anni in su ha dichiarato di aver aperto un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali. Un anno prima, sempre secondo l’Istituto, la percentuale era del 44% ed era in lieve crescita (+3,9%) rispetto al 2011. Un trend, punto più punto meno, in linea con i numeri registrati dal 2005 ad oggi; dal 1995 al 2004 invece le percentuali si sono aggirate tra il 36% e il 37%. Tradotto in termini assoluti il 41% del 2013 significa che su una platea di 851 mila persone (nel 2012 erano 874 mila) sono 351 mila quelle che hanno letto un volume nel 2013. Questa ristretta cerchia poi è fatta da un 21% che ha letto al massimo tre libri, mentre lettori ‘forti’, quelli da un libro al mese, sono una nettissima minoranza: 5,3%.

I numeri Molti di quei 501 mila non lettori faranno poi parte di quel 6,8% di famiglie (nel 2012 erano l’11%) che in casa non hanno neppure un volume. Il 16,5% invece ne ha tra uno e dieci, il 12% tra 11 e 25, il 17,7% tra 26 e 50 mentre il 18,8% tra 51 e 100. L’analisi dell’Istat prende poi in considerazione anche coloro che usano Internet per leggere online o scaricare e-book oppure per comprare libri. Il discrimine in questo caso, netto, sta nella consuetudine che si ha con il mezzo: se, infatti, la percentuale di coloro che hanno scaricato e-book o letto libri online è del 7,6%, questa raddoppia se la platea presa in considerazione è quella delle persone che usano Internet. Solo il 5% invece ha comprato libri online, quota che lievita al 29% tra coloro che invece acquistano prodotti su Internet.

A metà strada Il 41% dell’Umbria è una percentuale a metà strada tra le regioni del Sud (30,7%) e quelle del Nord (50,7%) ma comunque inferiore alla media nazionale (43%). A livello nazionale poi si confermano due trend di lungo periodo dei quali si parla da anni. Il primo riguarda la fascia di età in cui si legge di più, ovvero quella tra gli 11 e i 14 anni (57,2%); il secondo la propensione alla lettura, che dipende dalla scuola ma anche dall’ambiente familiare: leggono libri infatti il 75% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 35,4% di quelli con genitori che non leggono. In questo scenario come si stanno comportando gli editori della regione? Nel 2012, ultimo anno disponibile, i 34 attivi nella regione (22 quelli piccoli) hanno dato alle stampe 499 opere per una tiratura totale di 410 mila copie.

Twitter @DanieleBovi

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