di Elle Biscarini
Niente proroga per i 22 navigator umbri: gli impiegati assunti per facilitare la ricerca lavorativa dei percettori di reddito di cittadinanza non vedranno i propri contratti prorogati. Molti di questi, erano già scaduti lo scorso 31 ottobre. In una nota, Vanda Scarpelli, Rocco Ricciarelli e Roberta Giovannini, rappresentanti dei sindacati Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil, si dicono «sconcertati ma non sorpresi dalle dichiarazioni fatte a mezzo stampa dall’assessore regionale Michele Fioroni» che ha dichiarato di accogliere «con grande soddisfazione la decisione del ministero del Lavoro e della politiche sociali, in merito alla questione».
Navigator, in Umbria 22 restano senza lavoro «In Umbria, 22 persone hanno appena perso il lavoro – dicono i rappresentanti sindacali – Non condividiamo la soddisfazione dell’assessore Fioroni, che dovrebbe favorire l’occupazione e tutelare il lavoro e invece si compiace». Già a luglio la Regione Umbria aveva preso la decisione di non rinnovare i contratti dei navigator: poche sorprese, quindi, quando la ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha emesso l’atto che esclude la possibilità di proroga in tutte le regioni italiane. La soddisfazione dell’assessore sembra fuori luogo ai sindacati: «Al di là dei giudizi politici sul reddito di cittadinanza, i navigator sono personale professionalmente preparato, che ha già svolto una selezione concorsuale – dice Vanda Scarpelli del Nidil Cgil – Personale che avrebbe potuto e dovuto essere un patrimonio da utilizzare per migliorare le politiche attive del lavoro».
Sindacati contro la «soddisfazione» dell’assessore Fioroni mercoledì mattina, infatti, ha detto di aver «accolto con grande soddisfazione la decisione del ministero del Lavoro» che il primo novembre ha comunicato che non prorogherà i contratti dei navigator. In questo quadro, con una nota, l’assessore regionale allo sviluppo economico ha voluto ricordare che la giunta della presidente Donatella Tesei «si è opposta fin dal primo momento alla prima proroga autorizzata dall’allora ministro Andrea Orlando e si è dichiarata contraria successivamente. Di fatto la scadenza dei contratti dei navigator non ha inciso sul buon andamento delle nostre attività, a partire dal Programma Gol (garanzia occupabilità lavoratori, ndr) rispetto al quale sono stati raggiunti i target previsti con largo anticipo».
