di C.A.
È guerra aperta e le posizioni sono così chiare che più chiare non si può: Enzo Stentella di Calvi dell’Umbria, l’imprenditore che vuole costruire sulla piana di San Vito un impianto a biogas da una parte del ‘ring’ e, all’altro angolo, la gente di Guadamello, Gualdo e San Vito (e anche parte di Orte e Otricoli).
Le proteste I cittadini hanno ripetuto il concetto più e più volte con forza e chiarezza: «Noi quell’impianto, lì, non ce lo vogliamo». L’incontro di venerdì sera, nel centro civico di Guadamello, voluto dall’imprenditore della World Bio Megawatt e dell’azienda agricola Sherai, dove dovrebbero essere prodotte le coltivazioni da bruciare nei gassificatori di un impianto da 600kw, non ha prodotto grossi risultati sul piano della mediazione. E sembrano esserci pochi punti d’incontro.
Il confronto Di fronte alla ‘dichiarazione di guerra’ della popolazione, l’imprenditore e le due figlie, che poi pare dovranno dirigere l’azienda, hanno tentato di giustificare l’istallazione dell’impianto, ricevendo critiche (talvolta sacrosante, talvolta totalmente sballate; ndr) e attacchi da associazioni ambientaliste (c’erano Italia Nostra e Wwf), dalle forze politiche presenti (Movimento 5 Stelle, Pdl con Sergio Bruschini e Tutti per Narni con Gianni Daniele) e, ovviamente, dal comitato spontaneo dei cittadini. Ad ascoltare, il Sindaco De Rebotti e l’assessore Morelli.
L’imprenditore Stentella si è messo a disposizione dei cittadini per spiegazioni e domande. Tuttavia la sua intenzione chiara è quella di iniziare a costruire questo impianto che, tra l’altro, è già in fase autorizzativa avanzata. I passaggi in Regione e in Provincia sono già stati fatti. Manca l’approvazione comunale che, qualche tempo fa non arrivò. «Ho tolto gli allevamenti di polli, dipingeremo di verde i vasconi di cemento, i silos, i gassificatori, metteremo delle piante alte per nascondere gli impianti, gli eucalipto e l’impianto vi assicuro che non si vedrà da San Vito e da altre abitazioni», le argomentazioni di Stentella. Tuttavia il piano della discussione è scivolato presto nella rissa verbale. I cittadini hanno confutato e smontato le ‘misure’ dell’imprenditore. Specie quando lo stesso ha proposto l’edera rampicante per nascondere gli impianti o altre soluzioni posticce, se non bizzarre.
Il turismo Tuttavia le ragioni di Stentella stanno nella legge, anche se i cittadini fanno notare che «la zona ha già dato molto per l’energia concedendo ettari per pannelli solari che hanno tappezzato già zone vaste, altri ettari per le centrali e ha anche dovuto ‘pagare’ molto per le antenne di cellulari e altri segnali che danneggiano comunque l’ambiente e la persona. E un impianto di quel tipo, non può rovinare una zona dove insistono case, ‘bed and breakfast’, agriturismi e altre attività popolate da turisti».
Cosa succederà? La sensazione è che, come ha sostenuto Sergio Bruschini nel corso del suo intervento, le due parti hanno le loro ragioni, ma è evidente che il piano di scontro sarà inevitabilmente quello legale. Se l’impianto muoverà i primi passi, i cittadini (qualcuno ha promesso comunque di incatenarsi e di protestare animatamente) proveranno a fermarlo in qualche modo. Ci sono precedenti in cui alcuni Tar hanno riconosciuto le ragioni dei territori e dei cittadini. E la mossa di scendere tra i cittadini della famiglia Stentella potrebbe anche essere un segnale di debolezza. Si prevede una calda estate a puntate.
