di Fabio Toni
Poco più di una fessura, scoperta da un gruppo di giovani speleologi oltre trent’anni fa. Inizia da lì la riscoperta di una Narni che per secoli è rimasta nascosta agli occhi del mondo. Oggi il percorso, chiamato ‘Narni sotterranea’, attira ogni anno migliaia di turisti e li catapulta in una storia affascinante, fatta di affreschi, cisterne romane, stanze un tempo adibite a tribunale dell’inquisizione, graffiti non ancora decifrati e un alone palpabile di mistero.
Nuovo look Grazie ai finanziamenti ottenuti attraverso un bando di gara europeo, ‘Narni sotterranea’ si rifà il look. Il Gal (gruppo di azione locale) ternano ha infatti accolto la domanda di progetto dell’associazione Subterranea che studia, cura e gestisce il percorso, cofinanziando i lavori di pavimentazione delle segrete stanze di Santa Maria Maggiore. L’inaugurazione è prevista per sabato 4 maggio alle 10,30. «Il progetto – afferma il presidente dell’associazione, Roberto Nini – ce l’avevamo in mente da diversi anni, il problema era trovare un partner forte in grado di sostenere una parte dei costi. In più abbiamo potuto beneficiare del contributo del comune di Narni senza il quale non avremmo potuto partecipare al bando di gara». La nuova pavimentazione faciliterà l’accesso agli ambienti ipogei soprattutto ai portatori di handicap.
Gli incontri Intanto ‘Narni sotterranea’, sull’onda del successo ottenuto alla fiera del turismo del Lussemburgo, si appresta a festeggiare il patrono San Giovenale e la Corsa all’Anello con tre appuntamenti dedicati ad altrettante città ‘sotterranee’: Roma, Torino e Bologna. Gli incontri si terranno il 27 aprile, 1° e 4 maggio, alle ore 21, nell’auditorium di San Domenico. L’iniziativa, denominata ‘#3DU – Three days underground’ nasce dalla collaborazione fra il gruppo speleologico Utec di Narni e l’associazione Roma Sotterranea.
