Si guarda alle risorse dell’area di crisi complessa per bonificare l’ex Adica. Vanno avanti gli interventi nel sito industriale dismesso dove gli enti stanno intervenendo attingendo ai 200 mila stanziati dalla Regione. A fare il punto è l’assessore comunale di Narni, Alfonso Morelli, che in una nota spiega: «Le prime risorse sono servite per smaltire i materiali pericolosi i cui stoccaggi erano maggiormente esposti agli agenti atmosferici e che potevano quindi creare problemi con sversamenti ed inquinamento delle falde». Adica ha infatti fermato il sito industriale ma all’interno dell’area sono tuttora presenti rifiuti e sostanze pericolose: «La situazione ambientale è costantemente monitorata dai vari enti locali coinvolti – va avanti l’assessore – affinché il sito rimanga in sicurezza, nonostante la condotta irresponsabile del privato che ci costringe a intervenire con risorse economico pubbliche». In questo senso Morelli ricorda anche il diniego del ministero dell’Ambiente «che di fatto ha escluso qualsiasi forma di aiuto». Lo stanziamento della Regione è quindi l’unico fondo a cui attingere per bonificare l’area: «Gli interventi di smaltimento si stanno concentrando su quei rifiuti che rappresentano la maggior fonte di pericolo, purtroppo però – dice l’assessore – sappiamo che sicuramente saranno necessari ulteriori azioni per migliorare la sicurezza del luogo e sicuramente le risorse per l’area di crisi complessa potranno rappresentare un’occasione per risolvere definitivamente questo problema con interventi di bonifica, anche perché ad oggi l’area, pur essendo di grande interesse strategico, non vede alcuna possibilità di sviluppo e solamente un recupero ambientale definitivo potrà garantire l’insediamento di nuove attività produttive».
Narni, si guarda alle risorse dell’area di crisi complessa per bonificare l’ex Adica
