di Tommaso Sabatini
Lunedì 22 aprile la sala polivalente del circolo Arci di San Liberato di Narni verrà intitolata alla memoria di Mauro Rostagno, giornalista e figura poliedrica, vittima di un agguato mafioso nel 1988 a soli 46 anni. Come per tanti altri omicidi compiuti da cosa nostra, quello di Rostagno è avvenuto in circostanze misteriose ancora da chiarire e il processo si arricchisce sempre di nuovi particolari.
Il senso Dopo aver intitolato lo scorso anno la Sala del Circolo ‘Il Parco dei pini’ alla memoria di Peppino Impastato, le iniziative di promozione delle attività di antimafia sociale promosse dall’Arci, con la collaborazione del Comune di Narni, proseguono in maniera costante e coinvolgendo sempre più persone. Un percorso, questo sulla legalità, che è concentrato sull’analisi del fenomeno malavitoso nella nostra regione e nella promozione della partecipazione dei giovani ai campi di lavoro e conoscenza presso le cooperative antimafia.
Il programma La cerimonia avrà inizio alle ore 17.30 con gli interventi dell’assessore alle politiche giovanili del Comune di Narni, Alfonso Morelli; del presidente del circolo Arci San Liberato, Cristina Zara; di Stefano Mari, di Libera Terni e di Tommaso Altamura, del centro ‘Ossigeno per l’informazione’. Al termine della cerimonia verrà offerto un aperitivo con i prodotti provenienti dalle terre confiscate alle mafie e verrà proiettato il documentario ‘Lavoro e non solo, una storia di antimafia’, realizzato a Corleone presso la cooperativa omonima che gestisce beni immobili e terreni confiscati alla criminalità organizzata. Il video è stato realizzato tramite il ‘Progetto memoria’ del Cesvol di Terni e sarà utilizzato dall’Arci in tutta Italia, per promuovere la partecipazione ai campi antimafia. L’iniziativa si svolge, infatti, in occasione del passaggio della Carovana antimafie in Umbria.
La Carovana Da circa venti anni Arci, Libera, sindacati e associazioni locali organizzano la ‘Carovana antimafie’, iniziativa che attraversa tutte le regioni d’Italia per far conoscere all’opinione pubblica e agli enti locali le numerose iniziative antimafia condotte giorno per giorno in tutta la penisola. La Carovana quest’anno è partita da Tunisi, luogo scelto dagli organizzatori per aver dato il via alla ‘primavera araba’, e concluderà il suo viaggio il sei giugno a Milano
