di M.T.
Stavolta gli ambientalisti non c’entrano. Ha fatto tutto il Comune di Narni. Quattro anni fa aveva concesso il permesso di realizzare un impianto fotovoltaico a terra nella zona di San Liberato, ma adesso ha fermato tutto.
La storia Tutto comincia nel 2009, quando, il Comune concede un permesso di costruire alla Montalbano agricola, che viene poi volturato alla Energie: su quel terreno si sarebbe realizzato un impianto di 2.789kWp di potenza. Poi è iniziata tutta la trafila burocratica, seguita dai lavori: rigidamente regolamentati.
La curiosità Secondo il Comune di Narni, la ‘Montalbano agricola’ sarebbe stata nel frattempo rinominata in azienda agricola ‘Castello delle regine’. Un nome che ne fa subito tornare in mente un altro, decisamente più complicato: Adnan Adel Aref Qaddumi Al Shtewi. Sì, proprio lui. Lo ‘sceicco’ perugino – per la verità è giordano, ma di origini palestinesi – balzato agli onori delle cronache nel febbraio scorso: quando di lui si parlò come possibile nuovo padrone della Roma calcio e che, si disse, aveva messo gli occhi proprio su quei terreni. Ma questa, ovviamente, è un’altra storia.
I controlli Sulla base di recenti sopralluoghi, sarebbe venuto fuori che all’abbattimento «di un filare di alberi lungo la recinzione» sul quei terreni non avrebbe fatto seguito il posizionamento della prevista «schermatura vegetale» e che una parte degli impianti sarebbe «ad una distanza inferiore ai 15 metri della fascia di tutela del bosco». Ma non solo. Perché, dice il Comune di Narni, «le opere accertate sono state effettuate su terreno sottoposto a vincolo idrogeologico senza l’aggiornamento della precedente comunicazione alla comunità montana», ma anche «senza comunicazione dell’inizio dei lavori e senza la trasmissione al Comune della notifica preliminare».
Le aziende Per il momento, quindi, la ‘Montalbano agricola’, titolare del diritto di proprietà delle aree; la Agrileasing banca, proprietaria delle stesse aree; la società Energie, che avrebbe gestito l’impianto e la TerniEnergia, che lo stava realizzando, dovranno fermare le macchine. Nei confronti di Energie, poi, il Comune annuncia che «emetterà la sanzione pecuniaria amministrativa prevista per opere effettuate su terreno sottoposto a vincolo idrogeologico, senza la preventiva comunicazione, in aggiornamento all’autorizzazione rilasciata dalla comunità montana».
