di M.To.
Tutto in rete. Botte e risposte. Accuse e scuse. Teste in bilico e commenti spesso sopra le righe. Internet è anche questo e a Narni sta andando in scena – pardon, on line – una mezza ‘crisi di giunta’ che sembra destinata ad animare il dibattito ancora per un po’.
La storia Tutto nasce da una critica rivolta – su una testata, appunto, on line, al Comune di Narni: «Ancora un Natale ‘moscio’ nel centro storico, poca gente in giro e scarsi affari per i commercianti», che provoca una presa di posizione, su Facebook, dell’assessore Marco De Arcangelis: «Da un po’ di tempo a questa parte si parla della situazione economica della nostra città seguendo filoni di ragionamento un po’ stravaganti e citando dati parziali, ne consegue che Le soluzioni che si prospettano sono altrettanto stravaganti e contraddittorie». Apriti cielo.
L’assessore Soprattutto perché un’altra assessore comunale, Piera Piantoni, commenta così: «I commercianti del centro storico lamentano scarsi guadagni anche in questo periodo natalizio…a me viene spontanea la domanda di quale negozio possa essere così attrattivo, sia per la qualità della merce che per il prezzo, da indurre gli acquirenti a non spingersi verso attività commerciali ternane». Ed è scoppiato il finimondo. Virtuale.
L’oppositore Pronta, infatti, è la replica, sempre lì, su Facebook, di Sergio Bruschini (Fi): «Questo dibattito è interessante ma sinceramente mi fa incazzare quando si cerca di buttare la colpa della crisi del commercio sui commercianti del centro in quanto..non competitivi. Detto da un amministrazione inconcludente come l’attuale è veramente kafkiano. Innanzitutto che ne dite di rendere il centro storico vivibile per chi ci abita?».
«Cacciatela» Tra accuse e repliche, tra veleni vecchi e nuovi che emergevano – il ‘mezzo’, si sa, si presta bene – arriva anche la richiesta, dei commercianti narnesi, della testa dell’assessore Piantoni: «Il sindaco – è l’istanza – le deve togliere la delega (la Piantoni non ha il commercio, che è di De Arcangelis, ma i servizi sociali e sanitari, i servizi scolastici, l’edilizia popolare, lo sport e le pari opportunità; ndr)».
La lettera L’assessore Piera Piantoni, a questo punto, scrive una ‘lettera aperta’ ai commercianti, con i quali si era già incontrata nei giorni scorsi: chiede scusa per le frasi scritte su Facebook e rimanda «al sindaco e alla giunta narnese la decisione se la mia presenza nell’amministrazione possa ancora essere un valore o più realisticamente un ostacolo perché lesiva di quel rapporto di fiducia che necessariamente deve legare chi ci rappresenta con coloro che desiderano di essere dignitosamente rappresentati».
La comunicazione Un passaggio, in particolare, nella lettera dell’assessore, è indicativo di come – e quanto – sia problematico; non solo a Narni, ovviamente; il rapporto tra personaggi pubblici, media e social newtork, Piera Piantoni, infatti, parla di «errore di comunicazione» di cui «mi dolgo sinceramente e mi scuso con quanti si sono sentiti colpiti nelle proprie professionalità». Lei, infatti, aveva già spiegato che lì, su Facebook, scriveva «a titolo personale». Però fa anche l’assessore e, stando a quanto fa sapere il sindaco De Rebotti (in tutta questa storia non c’è traccia di un documento ufficiale; ndr), continuerà a farlo. Perché lui, la delega, non gliela toglierà.
