di Francesca Torricelli
Dal prossimo ottobre, i cittadini narnesi, avranno l’opportunità di liberare le proprie abitazioni di indumenti – in buono stato e non – e di altro materiale tessile, facendo sì che questi materiali non finiscano in discarica come rifiuto, ma seguano un percorso virtuoso di riutilizzo e riciclo. L’amministrazione comunale di Narni per incrementare la raccolta dei rifiuti tessili e coerentemente a quanto previsto dalla strategia ‘Narni verso rifiuti zero’, aderisce infatti al progetto ‘Ecotessile’.
Le modalità Ai cittadini verrà recapitato del materiale informativo che illustra nel dettaglio l’iniziativa ed il funzionamento della stessa. Verranno consegnati anche i primi due sacchetti per la raccolta domiciliare. Il servizio, totalmente gratuito, sia per la cittadinanza che per l’amministrazione comunale, prenderà via giovedì 17 ottobre. I cittadini narnesi, entro le ore 9 potranno lasciare i sacchetti con i propri scarti tessili fuori dalla porta di casa. Il servizio proseguirà poi il primo ed il terzo giovedì di ogni mese.
Le zone Il progetto prevede una raccolta domiciliare dei materiali tessili da smaltire per le zone di Narni, Santa Lucia, Narni Scalo, San Liberato, Ponte San Lorenzo, Cigliano e La Quercia; mentre per i cittadini non residenti in queste aree saranno disponibili dei contenitori verdi e ben identificati, distribuiti nel territorio comunale, oltre al punto di raccolta presso la piattaforma ecologica di Maratta.
Servizi a chiamata Il progetto ‘Ecotessile’ prevede anche un servizio a chiamata per i cittadini che hanno la necessità di svuotare il guardaroba. Tale attività è disponibile anche per le utenze non domestiche come le attività commerciali. Anche il servizio a chiamata è gratuito e può essere richiesto chiamando il numero 331.8466412 e prenotando il giorno di ritiro.
L’assessore Alfonso Morelli, assessore all’ambiente del Comune di Narni, crede molto nel progetto: «Le statistiche ci dicono che ogni anno produciamo circa 7 chili a testa di rifiuti tessili e, di questi, almeno 6 finiscono in discarica. Se riusciremo ad incrementare il recupero e il riciclo – spiega – oltre che un enorme beneficio all’ambiente potremo procurare un bel risparmio ai cittadini e non solo». Perché tra le novità che sono previste, sul piano tariffario, c’è anche quella relativa alle imprese che possono certificare un impegno in iniziative del genere: «Penso, per esempio – spiega Morelli – ad un’attività commerciale che si organizza per diventare punto di raccolta di rifiuti tessili e che, a fine anno, possa certificare la quantità di materiale che ha messo a disposizione dell’iniziativa. Otterrebbe uno sconto notevole e non credo che questo sia trascurabile».
La beneficenza L’azienda ‘Ecotessile’, ogni anno, partecipa alla realizzazione di un progetto di beneficenza in Kenya, donando il 5% del fatturato utile all’associazione ‘Dritto al cuore onlus’. L’associazione ha lo scopo di indirizzare le risorse provenienti dalla raccolta di fondi a favore di un’area geografica con gravi disagi socioeconomici.
