Il logo della manifestazione

di Re.Te.

Sarà Zerocalcare – al secolo Michele Rech – fumettista italiano di grande talento, l’ospite d’onore dell’edizione 2013 di Narnia Fumetto, la mostra-mercato che ha fatto di Narni la capitale italiana del settore e che si svolgerà dal 6 all’8 settembre ed è organizzata dall’associazione culturale ‘Amici miei’, in collaborazione con il Comune di Narni (Regione Umbria e Comune di Terni offrono il patrocinio) e la fumetteria Antani Comics di Terni.

Il team «Siamo cresciuti – racconta il presidente di ‘Amici miei’, Francesco Settembre – studiando e lavorando. La passione c’era, le competenze sono state trovate e le qualità sono emerse. Oggi c’è una bella squadra, con gente affiatata, che un pezzetto alla volta, da ottobre a settembre, ‘assembla’ la nuova Narnia Fumetto».

La crescita Una manifestazione che, di anno in anno, è non solo cresciuta, ma si è evoluta: «Abbiamo spazi dove crescere, spazi che cambiano. Così, la scorsa edizione, ci siamo allargati, occupando anche piazza dei Priori con una tensostruttura: gli espositori che vogliono partecipare sono stati in parte accontentati, in gran parte ancora no, ma magari cresceremo anche in quello, senza fretta».

La manifestazione Un’area Pro, circa cinquanta espositori, altrettanti autori (ben cinque gli stranieri, con delle giornate tematiche dedicate ai ‘big’, e la presenza di quasi tutti i disegnatori ‘Dc’ italiani), laboratori per bambini, due cosplay contest, di cui uno tematico Disney, aperitivo (ed altre iniziative) per la beneficenza, la seconda edizione del premio de ‘I leoni di Narni’, la mostra dedicata al maggiolone di Dylan Dog curata dall’associazione Dylandogofili, i team-up tra autori (‘Una poltrona per due’), oltre a conferenze, presentazioni e un’area games in crescita. Ma anche tante difficoltà.

Le difficoltà Perché a causa della crisi «quest’anno, a programma già approntato ed in corso di realizzazione, abbiamo avuto nuove ed ulteriori difficoltà per realizzare la manifestazione. Superato lo sconforto, abbiamo ridisegnato l’intero evento: essere pratici, elastici e capaci di adattarci, son sempre stati i nostri punti di forza. E, così, ad oggi, posso dire che, con tante difficoltà in più, abbiamo messo in piedi un programma, non solo migliore dello scorso anno, ma che ha realizzato tutte le aspettative e i ‘sogni’ che ci aveva lasciato la scorsa edizione».