di M. To.
Sbloccati. I fondi per la realizzazione dell’ospedale unico di Narni-Amelia – che aveva provocato le prese di posizione del sindaco di Narni, De Rebotti; della minoranza in consiglio comunale e del capogruppo di Forza Italia in Regione – adesso sono disponibili e l’iter per la costruzione del nuovo presidio sanitario può procedere.
L’annuncio La presidente della regione, Catiuscia Marini, lo ha comunicato ai sindaci delle due città, Francesco De Rebotti e Riccardo Maraga, al direttore generale dell’Asl2, Sandro Fratini e al direttore regionale alla sanità, Emilio Duca: i 17,7 milioni potranno essere utilizzati.
La procedura L’atto, ha annunciato la presidente, «è stato notificato il 20 dicembre scorso al ministero della salute, accompagnato da una relazione esplicativa per la valutazione sulla conformità delle variazioni agli obiettivi generali dell’accordo». Dopo la valutazione positiva del ministero, potrà essere effettuata la richiesta di ammissione a finanziamento. La procedura prevede che, dopo la comunicazione dell’avvenuta ammissione a finanziamento dell’opera da parte del Ministero, i lavori dovranno essere aggiudicati entro 270 giorni.
Marini La presidente Marini, nel corso dell’incontro, ha voluto ribadire «il forte impegno della giunta regionale per la sanità in tutta la provincia di Terni» ed ha riconfermato che i due terzi dei 54 milioni di euro a disposizione della Regione per l’edilizia sanitaria saranno destinati per la riqualificazione dell’ospedale ternano e la costruzione dell’ospedale unico Narni-Amelia».
L’ospedale La nuova struttura, spiega la Regione, «sarà in grado di offrire risposte sempre più moderne ed efficaci per la salute dei cittadini, soprattutto per quanto riguarda la riabilitazione intensiva, per la quale avrà su scala provinciale una vocazione particolarmente spiccata, integrandosi pienamente nel sistema sanitario regionale, oltre a poter offrire servizi anche a cittadini provenienti dalle aree limitrofe delle altre regioni contribuendo ad una mobilità positiva, appunto per le funzioni riabilitative».
Il presidio Ovviamente il nuovo presidio sanitario continuerà a svolgere la funzione di ospedale di comunità e di territorio per le attività di chirurgia a ciclo breve anche per il distretto di Terni. La dotazione dei posti letto, sulla base del fabbisogno di ricoveri stimato, prevede quindi 56 posti letto per acuti programmati, 10 di day hospital oncologico, 74 di riabilitazione intensiva per un totale di 140 posti letto e, in aggiunta, 14 letti tecnici di dialisi.
De Rebotti Soddisfatto il dindaco di Narni, Francesco De Rebotti: «Soprattutto perché questa decisione – spiega- conferma quanto sempre detto da noi e cioè che l’ospedale unico di Narni-Amelia non è un vezzo, ma un obiettivo strategico della regione ed il tassello decisivo per la completa integrazione del sistema sanitario». Ora, precisa il sindaco, «si dovrà fare in fretta, rispettando e magari anticipando i tempi previsti dal Dap, che prevedeva la ratifica entro settembre di quest’anno e la pubblicazione del bando di gara per il 2015».
