Narni

di Mauro Pacelli

Il mercato settimanale del sabato, a Narni, dovrà presto andarsene dal piazzale del Suffragio. Una scelta obbligata, in quanto il grande parcheggio verrà interessato da importanti lavori di ristrutturazione che dureranno per parecchio tempo. Da qui la necessità di spostare altrove i banchi; tenendo presente il fatto che il mercato dovrà rimanere in un’area facilmente accessibile dagli abitanti del centro storico.

La proposta L’idea di trasferire tutto a San Girolamo, lungo il vialone che separa i giardini pubblici dal campo sportivo, viene bocciata dagli ambulanti i quali ritengono che non essendoci spazi per parcheggiare, la gente non si fermerebbe a fare la spesa. Al Comune era venuta allora un’altra idea: quella di riportare il mercato dentro le mura, più specificatamente in via Garibaldi, piazza dei Priori e vie limitrofe; ma anche questa proposta è stata bocciata dagli ambulanti i quali temono ripercussioni negative sugli incassi.

La resistenza Il ragionamento fatto da quest’ultimi è molto semplice: «Chi viene a fare spesa al mercato, compra generalmente molte cose, soprattutto generi alimentari che sono ingombranti e pesano; se la gente non ha la possibilità di parcheggiare la propria autovettura a poche decine di metri dai nostri banchi, rinuncia a fare la spesa». Un ragionamento che non fa una piega, in quanto effettivamente il centro storico, non offre spazi per parcheggiare e dunque il timore di vedere crollare gli incassi da parte degli ambulanti appare più che legittimo.

L’impasse Paradossalmente l’idea che il mercato settimanale tornasse in centro piaceva invece molto ai commercianti del borgo, i quali erano convinti che la presenza delle bancarelle lungo via Garibaldi e in piazza dei Priori avrebbe creato un bel movimento e ridato ossigeno ai loro affari. Non è bastato però questo a far cambiare idea agli ambulanti. Dunque, tutto resta com’è, compresa la profonda crisi che da ormai molto tempo attanaglia il mercatino del sabato mattina, con i banchi che negli ultimi tempi sono diminuiti a vista d’occhio, a causa della crisi, ma anche dello spopolamento che c’è stato nella città vecchia. E l’idea di far tornare le bancarelle nel centro storico, com’era stato fino agli anni ‘80, nelle intenzioni degli amministratori comunali sarebbe dovuta servire anche a ridare un po’ di sprint, non solo da un punto di vista economico, alla città.