Due affreschi dell’ex chiesa di San Domenico di Narni saranno restaurati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Narni. Ammonta a circa 27mila euro il mecenatismo dell’ente bancario presieduto da Luigi Carlini che si appresta a restituire alla comunità narnese la Madonna con il bambino affiancata dai Santi Domenico e Tommaso d’Aquino, presente nella parete di fondo della navata di sinistra, e una resurrezione del Cristo con lunette decorate nella navata opposta che gli esperti attribuiscono ai Torresani.

Le opere erano rimaste in parte coperte dalla tinta bianca di calce con la quale erano stati disinfettati i muri dopo che, alla fine del XIX secolo, la chiesa era stata usata come stalla per i cavalli e successivamente come magazzino. Con l’intervento di recupero dell’edificio religioso erano stati già restaurati precedentemente i mosaici pavimentali, gli affreschi dell’antica abside e parte di quelli presenti nella grande cappella di sinistra, ma non i due affreschi su cui ora interviene la Fondazione Carit. Ad annunciare il restauro è l’assessore alla cultura Lorenzo Lucarelli che parla della «restituzione a Narni di un altro tassello della sua storia artistica e culturale e contribuisce ad aumentare il patrimonio d’arte, civile e religiosa, di cui si fregia Narni mettendolo a disposizione della sua capacità attrattiva anche dal punto di vista turistico. La collaborazione con la Fondazione Carit – conclude l’assessore – ha segnato un’altra tappa importante nel recupero del nostro patrimonio».

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