Il Parco del Monte Subasio si schiera contro la circolazione dei mezzi a motore sui sentieri naturalistici disciplinata dall’ormai famoso emendamento Puletti al bilancio approvato a fine dicembre in sede di bilancio regionale. A sostenerlo sono i sindaci di Assisi Stefania Proietti, presidente dell’associazione che gestisce l’area naturalistica, di Spello Moreno Landrini, Nocera Umbra Virginio Caparvi e Valtopina Gabriele Coccia. Diverse le motivazioni – è detto in una nota del Comune di Assisi – alla base della loro «ferma contrarietà»: innanzi tutto una questione di rispetto dell’ambiente, poi le ripercussioni anche economiche sul sistema turistico regionale.
IL NO DEI FRATI E DEL CAI: «TESEI CI RIPENSI»
Il no «Non è concepibile – spiega Proietti – prevedere una normativa che favorisce l’inquinamento dei mezzi motorizzati in aree naturalistiche e protette dai vincoli paesaggistici e che causa un notevole danno ai terreni ed alla vegetazione e un forte disturbo alla fauna. È un errore clamoroso decidere atti che vanno nella direzione di non proteggere l’ambiente, lo è ancora di più nella nostra realtà che ha fatto e fa del suo paesaggio un punto di forza dell’offerta turistica e in particolare dei cammini e dei sentieri che attraversano i nostri territori». I quattro sindaci dell’associazione Parco del Monte Subasio rivolgono quindi un appello alla Regione affinché ci sia presto un ripensamento «per evitare danni seri che compromettono la sostenibilità ambientale e lo sviluppo di un intero territorio legato al turismo». Nelle ultime ore a prendere posizione contro l’emendamento erano stati anche i frati di Assisi e il presidente nazionale del Club alpino italiano.
