di Maurizio Troccoli
Con lui muore un pezzo di storia. Lucio Dalla non salirà più sul palco ed è un tonfo al cuore per quanti hanno riconosciuto in un piccolo uomo un possente artista. Pare che a dare per primi la notizia siano stati i frati della Basilica di San Francesco d’Assisi. Su twitter, alle 12,10, 23 minuti prima dei lanci d’agenzia, attraverso il profilo della rivista San Francesco patrono d’Italia.
Il ricordo di Piazzoli Per ricordare Lucio, Umbria24 ha sentito un suo amico di lunga data, Sergio Piazzoli, organizzatore dei principali eventi musicali dell’Umbria attraverso la sua agenzia Musical Box: «Ho appreso la notizia mentre ero in una sala d’attesa per una visita attraverso una televisione e mi si è raggelato il sangue. Ho perso un amico mentre la musica italiana ha perso un pezzo di storia», così Piazzoli in contatto telefonico con Umbria24.
Ieri l’ultimo contatto «Ho contattato il suo gruppo proprio ieri sera (mercoledì, ndr) in Svizzera – dice Piazzoli – sarei dovuto andare a Bologna il 5 marzo per ascoltare un giovane cantautore promosso da Lucio Dalla. Ho parlato con il suo manager con il quale abbiamo parlato di questo appuntamento e di un nostro prossimo incontro. Sono letteralmente colpito da questa notizia. Vent’anni di amicizia e per me è difficile parlare in questo momento. Quello che posso dire è che in questo momento mi ritornano in mente bellissimi periodi passati con Lucio, una persona come poche, sempre con la battuta pronta. Questa mattina ho ricontattato gli amici che sono con lui in Svizzera ma che dire: nessuno se la sente di parlare, è successo tutto all’improvviso e ci lascia tutti sgomenti».
L’ultimo concerto del Turreno «Lucio – racconta ancora Piazzoli – come uno strano gioco del destino ha chiuso la stagione del Turreno. Lui aveva una umanità incredibile, l’unico artista che io ricordi che alla fine di ogni concerto teneva a ringraziare tutti, dal primo all’ultimo che aveva reso possibile quello spettacolo. Teneva a ringraziare tutta l’organizzazione, mi ringraziava sempre di persona e non ha mai fatto mancare con la sua umiltà un attestato di riconoscimento per tutto il lavoro compiuto per lui e per il suo pubblico. Lucio amava la mia automobile, una Lancia Fulvia del ’66. Ogni volta che veniva in Umbria voleva che lo andassi a prendere con quell’auto e poi andavamo insieme al ristorante e a fare un giro per il parco. L’ultima volta abbiamo fatto lo stesso giro e quella volta in compagnia di Francesco De Gregori».
Spesso ad Assisi Questa la dichiarazione di padre Enzo Fortunato, direttore della Sala stampa del Sacro Convento di Assisi: «Gli artisti, come il fratello Lucio Dalla, riescono ad esprimere con la musica la grande tensione spirituale presente in ogni uomo. Penso al ‘Francesco’ di Alda Merini musicato da Dalla e alle canzoni: ‘Gesù Bambino’, ‘Se fossi un Angelo’ e ‘Henna’. La sua silenziosa ricerca interiore di Dio ha ritrovato spesso rifugio nella Basilica di San Francesco d’Assisi. Ricordo ancora il titolo che volle dare al suo racconto sull’Assisiate, quasi di invocazione a Dio e al Santo: “Francesco, fammi volare”». In una delle visite Lucio Dalla si è esibito insieme alla Cappella Musicale della Basilica papale di San Francesco d’Assisi in un meraviglioso concerto dal titolo “Cantico di una Creatura”, nel 2009.

