Mascia Aniello-©Fabrizio Troccoli

Lamenta di essere stata inascoltata da Procure, ministeri e altri enti preposti al controllo della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ai quali avrebbe inviato materiale a supporto delle proprie denunce: quelle di condizioni operative all’interno dello stabilimento Arvedi-Ast, che la stessa definisce inaccettabili. Per tutta risposta, intanto ha ricevuto una denuncia per diffamazione dalla stessa azienda. Tuttavi il fatto non ha scoraggiato l’ex assessore all’Ambiente del Comune di Terni Mascia Aniello che, a seguito del drammatico infortunio dei giorni scorsi è tornata a sollevare grida di aiuto per le maestranze.

Protesta Aniello Mercoledì mattina, come annunciato, si è presentata davanti alla sede della Regione Umbria per una iniziativa di protesta, con annesso sciopero della sete per richiamare l’attenzione di Palazzo Donini sulla necessità di interventi che ritiene non più rinviabili. Nel pomeriggio, in una nota, fa sapere: «Forse c’è ancora speranza di riportare verità e giustizia, dopo la morte annunciata di Sanderson Mendoza, martire delle Acciaierie di Terni. Nel corso del lungo colloquio intercorso tre ore fa, la Presidente di Regione Umbria, Stefania Proietti, ha manifestato forte coinvolgimento personale e politico. Siamo dinanzi a un perimetro delimitato di questioni critiche, oggetto di approfondimento tecnico. La fermezza e le competenze espresse dalla Presidente di Regione mi convincono a interrompere lo sciopero della sete, in attesa di sue determinazioni».

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