Monteleone di Spoleto ha di nuovo la sua farmacia comunale. Il Gruppo Bartoli, infatti, ha mantenuto la promessa fatta alla comunità e il 30 aprile scorso ha riaperto l’attività chiusa ormai da mesi tra i malumori della popolazione. Quella di Bartoli, però, è una sfida più ampia che rientra nel “Progetto Appennino salute” con cui il Gruppo, che ha sede legale a Belfiore di Foligno, un’altra area interna della zona, si è impegnato «a garantire servizi sanitari essenziali nelle aree montane a rischio spopolamento», è scritto in una nota. Due anni fa, infatti, il Gruppo Bartoli ha anche rilevato la farmacia di Scheggino, sempre in Valnerina, su cui «registriamo – dicono i vertici del Gruppo contro ogni previsione – una crescita importante nell’erogazione di farmaci e servizi», tanto che «in questi giorni è stato avviato l’ampliamento della sede». Soddisfatta naturalmente la sindaca di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini, secondo cui «solo il mantenimento dei servizi essenziali può frenare lo spopolamento della montagna e noi crediamo fermamente che la tutela dei servizi al cittadino sia alla base delle politiche di valorizzazione delle aree interne». Oltre alla dispensazione di farmaci ad uso umano e veterinario, la farmacia Bartoli di Monteleone «offre parafarmaci e servizi a prezzi accessibili, grazie alla forza della rete di farmacie e parafarmacie del Gruppo. Il progetto – è sempre scritto nella nota di Bartoli – prevede un potenziamento dei servizi, trasformando la farmacia in un vero e proprio centro sanitario di prossimità, capace di rispondere ai bisogni quotidiani dei cittadini delle aree montane».
Monteleone di Spoleto, riaperta farmacia del paese: «Così si ferma spopolamento»
Il Gruppo Bartoli nato e cresciuto nelle aree montane amplia il “Progetto Appennino salute” per garantire servizi nelle zone interne
