L'acqua che fuoriesce dal canale di scolo crollato (Foto F.Troccoli)

«L’evento di crollo dei tre conci dello sfioratore della diga di Montedoglio sul Tevere ha generato situazioni di criticità che sollecitano interventi urgenti per i quali si richiede uno specifico e quanto più prossimo incontro». È quanto scrivono i presidenti delle Regioni Umbria e Toscana,  Catiuscia Marini ed Enrico Rossi, nell’annunciata lettera ai ministri per le politiche agricole, Giancarlo Galan, e delle Infrastrutture, Altero Matteoli.

Funzioni insostituibili Marini e Rossi ritengono, infatti, necessario «discutere degli aspetti finanziari e procedurali relativi al ripristino del pieno funzionamento dell’invaso che, come è noto, svolge un compito insostituibile per la laminazione delle piene finalizzata alla salvaguardia dei territori a valle, per l’approvvigionamento idropotabile che riguarda ben tre province dell’Umbria e della Toscana, per l’uso irriguo di un vasto comprensorio agricolo».

La riparazione è urgente Queste ragioni evidenziano, dunque, «l’urgenza della riparazione tempestiva dello scarico di superficie per ritornare in tempi rapidi alle quote di invaso consentite. Si aggiunge – prosegue la lettera dei due presidenti – che l’evento ha creato particolare preoccupazione alla popolazione locale così da suggerire il coinvolgimento delle istituzioni locali, provinciali e regionali nel monitoraggio e sorveglianza dell’infrastruttura interessata». L’incontro potrà, poi, essere l’occasione per affrontare il tema del percorso istituzionale connesso al trasferimento di funzioni dall’Ente irriguo Umbro-Toscano ad un nuovo soggetto come previsto dalla legge.