di Francesca Torricelli
Superata la soglia del 65% di raccolta differenziata con un tendenziale del 75% che verrà consolidato nel 2014. Questi i risultati illustrati nel corso della conferenza stampa tenuta dal sindaco di Montecastrilli Fabio Angelucci e dalla giunta comunale, alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti, dell’assessore provinciale all’ambiente Fabrizio Bellini, del presidente Ati 4 Leopoldo di Girolamo e del direttore generale Roberto Spinsanti.
La raccolta Il comune di Montecastrilli, da aprile 2013, ha attivato una nuova modalità di raccolta differenziata in forma spinta, attuando il porta a porta su tutto il territorio e individuando le zone di alta e bassa intensità come da piano d’ambito per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati dell’Ati 4. Tra le varie iniziative effettuate dall’amministrazione comunale si evidenzia il progetto ‘DifferenziaTUr’, promosso dall’assessorato all’ambiente della regione Umbria. Proprio in quella circostanza la giunta Angelucci ha sottoscritto un protocollo di intesa con le associazioni del territorio per l’utilizzo di materiale biodegradabile e riutilizzabile all’interno delle sagre e delle feste paesane, indicando inoltre come priorità assoluta l’utilizzo delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Tale iniziativa ha permesso a tutte le sagre e feste, organizzate dalle associazioni, di ottenere il massimo riconoscimento come ‘Ecofesta’ da parte della regione Umbria.
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I numeri «È stato rilevato il 45% in meno di conferimento in discarica, dai 14 mila quintali del 2012 ai 7.600 del 2013 – dicono gli assessori – percentuale che arriva al 57% se si confronta solo il periodo di attivazione del nuovo modello, cioè da aprile a dicembre». E proseguono: «Abbiamo avuto 35 mila euro di risparmi nella gestione e 30 mila euro di incentivo regionale, con risultati eccellenti se si pensa ad un investimento iniziale di 90 mila euro e con costi di conferimento ormai sotto i 100 mila euro». Questo grazie anche agli accordi che l’amministrazione stessa ha stipulato per la raccolta dei materiali riciclabili quali carta, plastica, vetro e alluminio.
Risultati positivi «Sono risultati importanti – ha detto il sindaco Angelucci – non solo per il comune di Montecastrilli, ma per tutto l’ambito dell’Ati 4». Il progetto potrebbe infatti essere esteso a tutti i comuni del territorio con vantaggi dal punto di vista ambientale ed economico. «Raggiungere l’obiettivo fissato dalla Regione – ha ancora osservato Angelucci – consente al comune di Montecastrilli di essere tra i più virtuosi nel settore e di non essere sanzionato con la ‘ECOtassa’. Tutto questo per salvaguardare il territorio e abbattere le spese che devono sostenere i cittadini, ai quali va un plauso per aver contribuito al successo del progetto, condividendone il nuovo sistema di raccolta differenziata».
Gli obiettivi L’assessore regionale Rometti ha ricordato i progetti della regione per abbattere la produzione di rifiuti alla fonte. «Oggi siamo a circa 100 mila tonnellate in meno e l’obiettivo è quello di continuare ad abbassare i livelli di produzione». L’assessore ha elogiato Montecastrilli «i cui risultati vanno nella direzione tracciata dal piano dei rifiuti». Giudizi positivi sono stati espressi anche dall’assessore provinciale Bellini che ha ricordato come «la Provincia abbia supportato in questi anni le politiche dei comuni del territorio per ridurre il consumo di rifiuti e per incentivare sempre di più la raccolta differenziata».
Progetti futuri «Un sistema che deve radicarsi sempre di più in tutto il territorio dell’Ati», ha dichiarato infine Di Girolamo. «Terni è attualmente al 46% con una crescita importante dal 32%». Sul fronte del riciclo Leopoldo Di Girolamo ha annunciato due progetti: «Il primo nell’area ex Basell per il riciclo dei materiali plastici, l’altro sulla Marattana finalizzato al riuso delle scorie delle lavorazioni Ast». «In particolare – ha spiegato – quest’ultimo progetto sarebbe il primo in Italia di questo genere ed entrambi comporterebbero evidenti vantaggi dal punto di vista economico ed ambientale».
