Halloween è una festa «anticristiana», il cui significato «sconfina nella magia». Lo ha affermato monsignor Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e vicepresidente della Cei nel corso della puntata della trasmissione «Vade Retro» dedicata ad Halloween che andrà in onda domani su Tv2000. «E’ la festa delle zucche vuote – ha sottolineato – e stiamo attenti a non diventare noi delle zucche vuote». «Quando non si ragiona più – ha detto monsignor Bassetti – si perdono i contenuti fondamentali delle nostre tradizioni e della nostra fede. Halloween è un momento molto pericoloso perché al di là dei bambini vestiti con il mantello forse anche nella mentalità di tante nostre famiglie è una specie di replay del carnevale e qualcuno non ci vede altro. Mi preoccupo molto di più quando anche le parrocchie iniziano a fare manifestazioni del genere per far divertire i bambini».
Sacerdoti devono essere informati «Bisogna essere molto precisi – ha continuato – perché se le famiglie non sono informate almeno i nostri sacerdoti devono essere informati. Halloween ha origini pagane, celtiche, che tradotto nella mentalità di oggi vuol dire volere esorcizzare la morte e questo è già anticristiano. La morte fa parte della vita, è la sua conclusione». «Il cardinale Martini – ha aggiunto l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve – ha detto una cosa bellissima nei suoi dialoghi : “La morte è il momento supremo in cui un cristiano esercita fino in fondo la propria fede”. Quindi la morte è il più grande atto di fede e non si esorcizza. Il pericolo di Halloween sono le sue radici esoteriche, i culti pericolosi e soprattutto c’é anche – e si può dimostrare – lo sconfinamento nella magia. Risulta anche che qualche ragazzo sia veramente rimasto turbato in seguito a certi approfondimenti che ha fatto su questa festa». «Ritorniamo – ha concluso Bassetti – a raccontar le cose belle ai nostri ragazzi, le vite dei santi. Questi sono racconti belli, persone luminose. Questa è per noi la vera Halloween».

