Un modellino tridimensionale della fontana di piazza Tacito. A realizzarlo gli studenti della terza E dell’istituto De Filis che da tre mesi hanno avviato il progetto con cinque professori «per riscoprire e far rivivere un simbolo della nostra città». La fontana ricostruita dagli studenti resterà esposta all’Archivio di Stato di Terni fino al 17 maggio, insieme a una serie di pannelli informativi sull’opera di Mario Ridolfi, sempre realizzati dagli adolescenti nell’ambito del progetto scolastico presentato mercoledì.
Il primo passo compiuto da ragazzi e ragazze è stato naturalmente lo studio dei progetti originali della fontana di piazza Tacito, quindi la realizzazione del disegno in scala e la relativa digitalizzazione di tutte le componenti da assembleare. Attraverso un software per per l’elaborazione in 3D di figure geometriche, SketchUp, durante le ore di tecnologia e informatica, modellandoli fino a renderli perfetti. Dopodiché gli studenti del De Filis hanno scoperto la stampa in plexiglass del modellino che, come l’originale, riporta alla luce anche tutti i mosaici del primo progetto di Cagli. A seguire la terza E nel percorso di riscoperta e ricostruzione della fontana di piazza Tacito le prof Pellegrino, Vianello e Tazza e i prof Marotta e Di Schino che collaborando hanno anche permesso di arricchire il progetto. Come? Con una serie di pannelli informativi, anche in inglese e spagnolo, sulla vita e l’opera di Mario Ridolfi e sulla storia della fontana, ma anche di una presentazione multimediale e un breve documentario di cui gli studenti sono stati registi e interpreti.
