L’Umbria è chiamata a fare i conti con un modello di mobilità che mostra ormai tutti i suoi limiti. Con quasi 800 automobili ogni mille abitanti, un dato tra i più alti in Europa, la regione paga un prezzo crescente in termini di traffico, inquinamento e costi sociali. Un quadro che non riguarda solo la viabilità, ma interroga scelte culturali e politiche sedimentate nel tempo, costruite attorno a un’idea di sviluppo fortemente auto-centrica.

È da questa consapevolezza che nasce il seminario ‘Mobilità alternative per la città di oggi e di domani’, in programma per le 16 di venerdì 13 febbraio a Perugia, al Park Hotel di Ponte San Giovanni. L’obiettivo è aprire un confronto su modelli diversi, capaci di superare la logica delle grandi opere pensate quasi esclusivamente per l’automobile, un approccio che – pur avendo prodotto benessere in passato – oggi viene indicato come una delle cause principali delle criticità attuali.

«Non possiamo dare per scontata la necessità della transizione – si legge nella premessa al seminario – Esiste una componente emotiva profonda che rifiuta di cedere il passo. Un sentimento umano, ma pericoloso. La scienza e l’esperienza dimostrano infatti che costruire nuove strade non risolve il problema, ma aumenta paradossalmente il numero di veicoli in circolazione».

Il seminario propone di ragionare su un concetto di verso di ‘grande opera’ : una transizione consapevole verso un sistema integrato di alternative all’auto, basato sull’intermodalità, sul rafforzamento del trasporto collettivo, sulla mobilità ciclabile, pedonale e condivisa, e su una gestione più efficiente delle infrastrutture esistenti. Nel programma sono previsti contributi accademici dedicati alla cosiddetta Post Car City, al ruolo strategico del trasporto ferroviario e alla manutenzione stradale come elemento chiave della mobilità futura.

La seconda parte dell’incontro guarda direttamente al contesto umbro, con una tavola rotonda che coinvolge istituzioni, professionisti, gestori dei servizi, mondo economico e associazionismo ambientalista. Un confronto pensato per misurare l’impatto concreto della transizione sulla città e sul territorio, tra esigenze ambientali, servizi e attività economiche.

L’appuntamento si propone come uno spazio di riflessione aperto, in cui la mobilità diventa la lente attraverso cui discutere il futuro delle città umbre, tra l’urgenza di cambiare e la necessità di costruire alternative praticabili e condivise. Il seminario è gratuito e organizzato dal comitato Salviamo Collestrada, con la collaborazione di Fiab, Italia nostra – sezione di Perugia e Legambiente Umbria, con il patrocinio della Regione, del Comune di Perugia, dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia e Ordine degli architetti della provincia di Perugia, che garantirà 3 crediti formativi professionali agli iscritti che vorranno partecipare.

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