Stranieri al top, Università di Perugia tra le più “chiuse”. Emerge dagli ultimi aggiornamenti, seppur non definitivi, a disposizione del ministero guidato da Anna Maria Bernini che si appresta a incrementare per legge la quota delle chiamate di prof e ricercatori esterni, ossia non reclutati tra le fila del medesimo ateneo, che è destinata a passare per legge dall’attuale 20 per cento al 25 nella programmazione triennale. Uno scatto in avanti che sulla carta non appare traumatico: 49 dei 61 atenei statali, infatti, sono già oltre il futuro tetto del 25 per cento, mentre 58 già ottemperano alla soglia del 20 per cento.
I dati più recenti relativi al triennio 2022-2024, seppure non definitivi, sono stati pubblicati lunedì mattina da Il Sole 24 Ore e segnalano per i due atenei umbri una situazione in chiaroscuro. Sì, perché sul podio dei 61 atenei statali si colloca l’Università per Stranieri di Perugia, che nel triennio scorso si è avvalsa del 51,28 per cento di ricercatori, prof e assegnisti arrivati a Palazzo Gallenga da altri atenei italiani. Meglio dell’ateneo guidato dal rettore Valerio De Cesaris fanno soltanto Modena-Reggio Emilia col 63,19 per cento e Piemonte Orientale col 51,38 per cento.
Bisogna invece arrivare quasi in fondo alla classifica, precisamente in 52esima posizione su 61, per trovare l’Università di Perugia che, pur rispettando la soglia del 20 per cento attualmente prevista per legge, nel triennio di riferimento è ricorsa alla mobilità di prof e ricercatori per una quota pari al 24,08 per cento. Al netto degli aggiornamenti finali sulla perfomance del periodo 2022-2024, il più grande ateneo dell’Umbria sarà chiamato dal Parlamento a un supplemento di dinamicità per onorare la nuova soglia a che a breve sarà introdotta per legge dal Parlamento, ossia quella del 25 per cento, che va ricordato è la quota minima. Più “chiuse” dell’Università di Perugia ci sono solo: Mediterranea di Reggio Calabria (24 per cento); Campania-Vanvitelli (23,91); Camerino (23,08); Politecnica delle Marche (20,76); Genova (20,34); Iuav-Venezia (20,24); Cassino (19,53); Politecnico di Bari (19,24); e Cagliari (18,23).
