di D.B.
Meno utili e meno ricavi a causa della sforbiciata assestata ai «riallineamenti tariffari UP», ossia al biglietto unico. Lunedì pomeriggio si è tenuta l’assemblea dei soci di Minimetrò Spa che ha dato il via libera al bilancio 2014, approvato in mattinata dalla giunta comunale. I conti si chiudono con un utile d’esercizio di 247 mila euro, con una diminuzione rispetto a quello del 2013 (che era di 612.010 euro), pari a 364.107 euro «da imputarsi – scrive palazzo dei Priori – prevalentemente alla struttura dei costi fissi». I ricavi ammontano a 12,7 milioni mentre i costi a 10,2 milioni; i primi sono scesi di un milione di euro mentre i secondo di 523 mila euro.
I conti Sui primi pesa in particolare modo il dato negativo dei ricavi da vendite e prestazioni, imputabile al taglio del corrispettivo da parte del Comune (200 mila euro) e soprattutto dei riallineamenti di cui si accennava in apertura. Secondo l’accordo che riguarda l’Up (l’Unico Perugia), l’eventuale minor introito che tutti i vettori coinvolti (da Mimimetrò a Trenitalia passando per UM) avessero conseguito rispetto a quanto previsto viene integrato con una quota. Soldi che quest’anno sono stati tagliati. Palazzo dei Priori poi parla di un «peggioramento generale della gestione operativa e in piccola parte anche di quella straordinaria» e di un aumento del 20 per cento dei crediti verso il Comune (circa un milione in più).
Liquidità e debiti Accanto a ciò c’è un calo della liquidità «consistente», passate dai 2,6 milioni di euro nel 2013 ai 566 mila del 2014. Giù anche i debiti (-2,3 milioni) grazie alla riduzione di quelli verso i soci, scesi da 19,4 a 18,5 milioni di euro. Parlando del risultato conseguito in termini di utili, nella sua relazione l’amministratore unico della società Nello Spinelli tiene a sottolineare che «risulta comunque migliore rispetto alle previsioni del Piano economico-finaziario 2014-2019. Ciò è da ricondurre al complessivo contenimento dei costi, prevalentemente condensato sui servizi di gestione e manutenzione oggetto di rinegoziazioni contrattuali».
Peso da ridurre Con palazzo dei Priori infatti la partita decisiva è quella legata al contenimento dei costi. Da settimane sono in corso le trattative tra la società e l’amministrazione, decisa a ridurre il peso delle carrozze d’argento. Nel 2015 il corrispettivo passerà a 7,950 milioni (-220 mila euro), nel 2016 e 2017 a 7,900 milioni, nel 2018 a 7,850 e nel 2019 a 7,8. In più i compensi di amministratore unico e collegio sindacale verranno ridotti del 20 per cento in base a quanto scritto nella legge di Stabilità 2015. Altro capitolo importante sul quale si vuol intervenire è quello del contratto con Leitner, azienda che ha realizzato il sistema di trasporto e che si occupa delle manutenzioni.
Fondi Da aggiungere poi la disponibilità della Regione a concedere più fondi per mandare avanti i trasporti della città, anche per quanto riguarda il minimetrò. Quanto al numero dei passeggeri, dopo anni di numeri in discesa (8.903 di media mensile nel 2011, 7.273 nel 2012 e 6.949 nel 2013), nel 2014 è stato registrato un leggero aumento fino a quota 7.223. Le carrozze potrebbero funzionare a singhiozzo venerdì, quando Usb Trasporti ha indetto 24 ore di sciopero nazionale. I servizi però saranno garantiti tra le 6 e le 9 del mattino e tra le 12 e le 15.
Twitter @DanieleBovi
