L'assessore Roberto Ciccone (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Entro l’anno palazzo dei Priori avrà sul tavolo lo studio per capire se la realizzazione della seconda tratta del minimetrò, quella che, nell’ipotesi, dovrebbe servire l’area di Monteluce sia un’operazione sostenibile e utile o no. A spiegarlo è l’assessore comunale alla Mobilità, Roberto Ciccone nella lunga risposta ai quesiti sul minimetrò e sulla sua gestione posti in un’istanza dal deputato perugino del Movimento 5 Stelle Filippo Gallinella. «Per quanto riguarda il completamento del sistema minimetrò fino al quartiere Monteluce – scrive Ciccone – è opportuno ricordare che l’amministrazione non si è ancora determinata per l’avvio della progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera». L’assessore di Rifondazione comunista ricorda che al momento si sta mettendo nero su bianco uno studio, realizzato da una commissione formata dai tecnici del Comune e da quelli della Minimetrò spa, con l’obiettivo di verificare la sostenibilità tecnica, ambientale ed economica dell’eventuale seconda tratta.

Studio entro l’anno Analisi che si concluderanno «prefigurabilmente entro il corrente anno» e che permetteranno in seguito a palazzo dei Priori di «valutare l’eventuale avvio dell’iter realizzativo». Insomma nel giro di qualche mese una decisione definitiva sulla vicenda verrà presa e per (l’eventuale) seconda tratta non è detto che la tecnologia presa in considerazione sia quella attuale. «Saranno valutate – scrive infatti Ciccone – possibili soluzioni tecniche che rispondano al mutato quadro della domanda di mobilità ed alle modifiche del sistema territoriale comunale sopraggiunte dopo l’approvazione del progetto definitivo, come le sostanziali variazioni urbanistiche che stanno intervenendo nel quartiere».

LE RISPOSTE DI CICCONE

Il contratto Il 2013 sarà un anno importante per l’infrastruttura perugina vista anche la scadenza del contratto di servizio tra Comune e Minimetrò. Come noto, dal 2008 al 2010 palazzo dei Priori ha versato ogni anno come corrispettivo 9,1 milioni di euro, cifra calata a 8,1 milioni tra il 2011 e il 2013. Il prossimo contratto durerà sei anni e sulle cifre del corrispettivo non ci si sbilancia: «Ancora – scrive Ciccone – non è possibile quantificarle». A Gallinella che imputa mancati luoghi di interscambio tra le carrozze d’argento e gli altri mezzi pubblici, Ciccone risponde lungamente. In via Cortonese, dove c’è la fermata dell’autobus, l’idea è quella di realizzare una fermata anche sul lato opposto (dove ora c’è un piccolo parcheggio e l’ex distributore di carburante).

Nuove passerelle A Madonna Alta si vuol realizzare un percorso pedonale tra la stazione del metro e via Martiri dei lager. Un’opera che, sottolinea Ciccone, sarebbe in grado di intercettare i bus che arrivano da San Sisto. Per il ‘nodo’ di Fontivegge inoltre, l’assessore ricorda le opera già fatte e spiega che ora l’obiettivo è connettere con una passerella soprelevata via Cortonese verso il parcheggio Autosilo. Un progetto già finanziato dal ministero dell’Ambiente. A breve partirà poi il cantiere che connetterà la stazione a via Sicilia. Secondo Ciccone inoltre l’entrata in funzione del minimetrò ha portato alla riduzione del traffico «lungo tutte le principali arterie» che arrivano al centro storico «e lungo i principali itinerari urbani. Una riduzione stimabile «nell’ordine di alcune unità percentuali». Su un totale di 400 mila spostamenti al giorno che avvengono nel territorio comunale i 9.500 medi del Minimetrò dichiarati da Ciccone per il 2010 «corrispondono ad una diminuzione dei flussi veicolari di circa il 2%». Risultato che Ciccone definisce «ragguardevole» vista la percentuale bassa (intorno al 15%) di quelli che in Italia scelgono di usare i mezzi pubblici.

Grandi eventi L’assessore parla inoltre dei grandi eventi, Umbria Jazz ed Eurochocolate ad esempio, dove le carrozze arrivano a trasportare fino a 42 mila passeggeri al giorno. «Tali numeri – scrive – sarebbero totalmente incompatibili con qualsivoglia servizio di navetta urbana: servirebbero 53 autobus all’ora, non solo ovviamente non disponibili, ma con necessità di personale alla guida dai costi spaventosi». Da ultimo le cifre, già ampiamente note, sui costi di realizzazione (in totale 98,3 milioni). «Il debito a lungo termine contratto per realizzare l’opera – precisa Ciccone – al 30 giugno 2013 ammonta a 6,8 milioni di euro e il capitale residuo a 37,9 milioni».

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