Forti investimenti riguarderanno anche la stazione di Ponte San Giovanni (Foto Troccoli)

di Daniele Bovi

Perdere il treno dei fondi è il rischio maggiore che corre il progetto del Comune di collegare la stazione di Sant’Anna a piazza Grimana tramite una nuova galleria dove far correre un tram-treno. Una nuova opera che, come sottolinea il sindaco della città Wladimiro Boccali, impropriamente viene chiamata «Minimetrò bis», e che già era tra le ipotesi tracciate dal primo cittadino durante la conferenza stampa di fine anno. Del progetto, di cui si è discusso venerdì pomeriggio in una riunione tecnica in Comune, si è parlato sabato mattina a palazzo dei Priori all’interno di una conferenza stampa con il sindaco Boccali, l’assessore comunale alle Infrastrutture Liberati e quello regionale ai Trasporti Rometti, che aveva come oggetto i 26 milioni di euro di investimenti per il miglioramento di nodi importanti come quelli di Ponte San Giovanni e di Fontivegge.

Il treno dei fondi «Su questa scelta del Comune – spiega Rometti riferendosi al progetto del tram-treno di palazzo dei Priori – abbiamo già avviato un approfondimento allo scopo di sostenere questo disegno di mobilità». Il problema però, come detto, riguarda i fondi. Originariamente i 40 milioni di euro che servirebbero erano stati stanziati per il raddoppio e l’elettrificazione della linea Fcu Sant’Anna-Ponte San Giovanni. L’elettrificazione, dato che il progetto, secondo indiscrezioni, prevedrebbe l’uso di un tram-treno, rimarrebbe in piedi, mentre la parte restante verrebbe spesa per collegare Sant’Anna a Piazza Grimana. «Nello sterzare questi fondi da una destinazione all’altra – ammette Rometti – qualche rischio c’è. A giorni le strutture comunali e quelle regionali si incontreranno per fare tutti gli approfondimenti del caso: questo è il punto critico». Il sostegno della Regione in pratica c’è, ma il nodo sta nell’opinione che il Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) dovrà dare su questo cambio di destinazione d’uso.

Investimenti per 26 milioni a Ponte San giovanni e Fontivegge
Per quanto riguarda le aree di Ponte San Giovanni e Fontivegge invece, sabato mattina palazzo dei Priori ha presentato un programma di investimenti da 26 milioni di euro che la scopo di potenziare l’accessibilità e la mobilità sostenibile di quelle che vengono considerate due aree strategiche. Il progetto, coperto finanziariamente dai fondi del Por Fesr 2007-2013 (in pratica i fondi europei per lo sviluppo regionale), si articola in quattro proposte tra loro integrate. La prima attiene la riqualificazione della stazione di Ponte San Giovanni, e riguarda la realizzazione di un nodo strategico di intersezione tra le due ferrovie che servono il territorio regionale; prevede la riqualificazione della stazione con cinque binari e la realizzazione di un sottopasso, che oltre all’accesso ai binari consentirà nell’immediato futuro il collegamento pedonale tra il quartiere di Ponte San Giovanni e l’area di Pieve di Campo, attualmente separati dalla ferrovia. Gli interventi, da realizzare a cura di Rfi, valgono un importo complessivo di 13 milioni.

Minimetrò e non solo La seconda riguarda la nuova viabilità di collegamento di Via Adriatica con Via Volumnia e Strada dei Loggi (Ponte San Giovanni) attraverso un nuovo sottovia ferroviario e relativi collegamenti pedonali, con un costo complessivo a carico dell’amministrazione di 5,7 milioni. La terza attiene invece al miglioramento dell’accessibilità alle stazioni del Minimetrò di Fontivegge e Madonna Alta, con il potenziamento dei percorsi pedonali che collegano le due stazioni del Minimetrò con le principali funzioni di interesse regionale di Perugia, in una zona che rappresenta uno dei più importanti nodi per la mobilità perugina in quanto vi convergono tutti gli strumenti di trasporto della rete, sia per il servizio urbano che extraurbano. Gli interventi, in parte già realizzati, in parte da realizzare a cura dell’amministrazione comunale, sono individuati per un importo complessivo di 1,7 milioni.

Nuove carrozze L’ultima area di intervento riguarda i sei milioni di euro di investimento per acquistare le nuove carrozze della ex Fcu, ora Umbria Tpl, anche e probabilmente in vista del progetto di tram-treno di cui si parlava in apertura e dell’opera di elettrificazione della tratta Sant’Anna-Ponte San Giovanni.

Boccali: investimenti notevoli «Stiamo parlando – ha detto il sindaco Boccali – di nodi realmente strategici dell’accesso al capoluogo regionale». Il Comune, ha proseguito, «tiene moltissimo a questi interventi, che, oltre a risolvere problemi di mobilità e a compiere una riqualificazione di alcune aree strategiche, comportano una mole di finanziamenti notevoli e rappresentano un supporto alla ripresa dell’economia». Una sottolineatura, infine, per Ponte San Giovanni, «area importantissima di Perugia che è all’ interno del progetto complessivo di riqualificazione dell’area urbana». Dal canto suo invece Liberati ha posto l’accento sul «puntuale lavoro degli uffici per definire i progetti nel pieno rispetto dei tempi, che sono stretti, pena il rischio di perdere i finanziamenti europei: nel giro di pochi mesi si potrà far partire la fase degli appalti». Quanto i tempi siano stretti lo chiarisce l’assessore stesso: «O ci sbrighiamo o entro il 31 dicembre 2015 rischiamo di perdere i fondi».

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