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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 22:56

Minimetrò, 32 ore in più per conquistare i perugini: da sabato corse fino alle 1.45. In un anno 30 mila euro per i prolungamenti

Presentata la sperimentazione che andrà avanti nei weekend di giugno e luglio. «Gimo? Non è in contrapposizione»

Una carrozza del minimetrò

di Daniele Bovi

Quanto piace ai perugini raggiungere il centro in minimetrò durante i finesettimana estivi? Può davvero essere percepito come alternativo alle auto alcune delle quali, anche sabato sera, hanno invaso in divieto di sosta molte aree dell’acropoli? La risposta arriverà alla fine di luglio, quando terminerà la sperimentazione voluta da Comune e Minimetrò spa, che lasceranno viaggiare le carrozze d’argento ogni sabato fino alle 1.45. L’iniziativa è stata presentata lunedì mattina a Palazzo dei Priori nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Luca Patiti e Valentina Treppiedi di Minimetrò e l’assessore alla mobilità Cristiana Casaioli.

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Le date La partenza della sperimentazione è prevista per il 3 giugno mentre durante Perugia 1416 il minimetrò domenica 11 viaggerà fino a mezzanotte e un quarto; per tutti i 10 giorni di Umbria Jazz poi, dal 7 al 16 luglio, come di consueto ultima corsa alle 1.45. Dopo sabato 29 luglio invece, quando l’impianto si fermerà come ogni anno per due settimane per la manutenzione programmata, si tireranno le somme. Per i mesi di giugno e luglio si parla di 32 ore aggiuntive rispetto al normale orario di funzionamento (cinquemila circa le ore di servizio durante l’anno), 110 in tutto l’arco del 2017 (88 nel 2016) per un costo, in capo al Comune, di 27 mila euro più Iva. L’amministrazione comunale, come ha spiegato l’ingegnere di Palazzo dei Priori Leonardo Naldini, può aumentare fino all’un per cento dell’orario standard diurno senza dover sopportare altri costi, mentre ora l’aumento è del 2,25 per cento.

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Perugia-Benevento Le carrozze rimarranno aperte anche martedì sera, quando il Perugia giocherà al Curi il ritorno della semifinale playoff contro il Benevento. L’afflusso sarà massiccio, tanto che sono già 15 mila i biglietti venduti, ma fino a ora durante le altre aperture serali fatte in occasione delle partite del Grifo (nove occasioni nelle ultime due stagioni), i risultati per il minimetrò sono stati scarsi: poche centinaia di accessi, più che altro residenti del centro che hanno deciso di lasciare l’auto a casa. Quanto ai biglietti staccati in tutto in questi primi mesi dell’anno, almeno per il primo trimestre l’azienda ha spiegato che i valori sono allineati a quelli del 2016, ma con un aumento degli abbonati rispetto agli utenti occasionali. Una battuta Casaioli l’ha riservata anche per il servizio di mobilità notturna «Gimo»: «Questa iniziativa che facciamo con la Minimetrò – ha detto – non è in contrapposizione. Numeri alla mano, siamo pronti a sederci al tavolo con le istituzioni per il prolungamento del servizio chiesto dagli studenti».

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Casaioli e Naldini Parlando invece della sperimentazione che partirà sabato, l’assessore ha detto che «rispondere alle esigenze dei cittadini, che più volte ce l’hanno richiesta. E lo abbiamo fatto adesso anche in vista del Pums, al fine di verificare concretamente la fattibilità di un prolungamento dell’orario in modo stabile. Si tratta di un qualcosa di ben diverso da quanto fatto finora in occasione di eventi particolari, perché adesso la porteremo avanti per un periodo più lungo e in una situazione di “normalità” dell’utilizzo del Minimetrò, che dovrebbe essere inserito di diritto dentro il Fondo regionale trasporti». «Con questi due mesi di sperimentazione – ha concluso Naldini – potremo valutare in maniera congrua se ci sono le condizioni per un equilibrio complessivo del servizio».

Twitter @DanieleBovi

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