lunedì 30 marzo - Aggiornato alle 23:06

Mercato ortofrutticolo e ambulanti del mercoledì, Confcommercio Terni: «Scelte non più rinviabili»

Per dare continuità gli operatori chiedono soluzioni condivise e condizioni contrattuali sostenibili

di L.P.

Da una parte la positiva accelerazione sull’avvio dei lavori per la realizzazione del PalaSport. Dall’altra la lentezza del Comune di Terni nel definire la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo all’ingrosso ed il trasferimento temporaneo del mercato infrasettimanale, che si tiene ogni mercoledì nella zona di Foro Boario. Questa la posizione di Confcommercio Terni, che ritiene non più rinviabili alcune scelte in capo all’amministrazione comunale, fortemente impattanti sul tessuto economico e la cittadinanza.

Confcommercio «Le piccole imprese del commercio al dettaglio e all’ingrosso, i pubblici esercizi, i ristoranti, gli ambulanti interessati aspettano delle risposte – sottolinea Confcommercio Terni – riteniamo sia giunto il momento di scelte politiche chiare, coerenti, finalizzate a sostenere la distribuzione commerciale in ambito urbano, dimostrando come amministrazione comunale di valutare il commercio, nelle sue diverse articolazioni, un settore strategico per il futuro dell’economia cittadina. Siamo anche preoccupati perché il Comune di Terni, nell’attuazione delle sue politiche urbane, sembra trascurare il ruolo che le piccole imprese del commercio svolgono sul piano economico ed occupazionale oltre che di welfare urbano e di presidio territoriale».

Bando deserto Il bando di gara per la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo è andato deserto. A dimostrazione, secondo Confcommercio, degli eccessivi oneri e rischi posti a carico degli operatori. «Nella nostra città e nei territori limitrofi – prosegue la nota dell’associazione – esiste un certo numero di esercizi di prossimità, ristoratori, pizzerie, pasticcerie e gelaterie che si approvvigionano al mercato ortofrutticolo. L’eventuale chiusura della struttura avrebbe ripercussioni anche su queste attività. Ed è proprio la presenza di una potenziale importante utenza a giustificare la scelta di mantenere in vita un mercato all’ingrosso, in cui operare mediante concessione pubblica. Si deve dare risposta ad un interesse generale, sostenendo parimenti l’attività dei piccoli dettaglianti. In tal modo si crea una sana concorrenza garantendo a cittadini e consumatori il pluralismo nei format distributivi e salvaguardando i piccoli negozi di vicinato nel settore ortofrutticolo. Per dare continuità al mercato ortofrutticolo, l’amministrazione deve offrire agli operatori condizioni contrattuali sostenibili sul piano economico e finanziario. Auspichiamo che il Comune attivi un serio confronto sulla possibilità di rivisitare le condizioni del bando, senza pregiudicare l’interesse generale né stravolgere i piani finanziari correlati al Palasport, infrastruttura importante per lo sviluppo della città. Analoghe considerazioni per il temporaneo trasferimento del mercatino di Foro Boario. Condividiamo la preoccupazione degli ambulanti sul futuro delle loro attività. La nuova localizzazione deve contemperare i diversi interessi coinvolti. Questa decisione, come quella sul mercato all’ingrosso, è urgente e non più rinviabile. In ballo ci sono posti di lavoro, aziende e soprattutto il diritto dei cittadini di poter disporre di un servizio di primaria utilità per le famiglie ternane».

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