di M.R.

Approvato all’unanimità, dalla terza commissione consiliare, il nuovo regolamento per la vendita all’interno del Mercato comune di largo Manni: possibilità di accorpare due box confinanti per esigenze di spazio di alcuni operatori, sì a preparazione di alimenti e piatti pronti ma nel cubo entra anche l’artigianato. Queste le principali novità concordate dopo varie sedute.

Il ‘cubo arancione’ Per mantenere la vocazione originaria del mercato, la commissione ha convenuto con l’assessore al commercio Daniela Tedeschi di imporre un limite alle attività artigianali, ovvero sia queste potranno occupare al massimo il 20% del totale box. In fase di bando, come proposto dal consigliere Pd Michele Pennoni, se l’agroalimentare non riuscisse a impegnare tutti i box sfitti avranno precedenza sugli altri prodotti merceologici i detersivi alla spina.

Pennoni e De Luca Il nuovo regolamento proposto dalla giunta di Palazzo Spada e analizzato nel dettaglio dal dem Pennoni e dal consigliere Cinque stelle Thomas De Luca, dice sì a gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, laboratori di pasta fresca, preparazione di piatti pronti, succhi di frutta e di ortaggi. C’è spazio anche per manufatti in legno, vetro, ceramica, carta e stoffa, apertura anche a lavorazioni manuali di cuoio, metalli, tappezzeria e fabbricazione di strumenti musicali.

Artigianato La grande novità per questo tipo di attività sta nella possibilità di occupare nelle ore pomeridiane quegli spazi al mattino riservati ai produttori agricoli «dietro graduatoria determinata dagli uffici comunali – recita l’emendamento elaborato da Pennoni e De Luca – e sotto le direttive del personale incaricato della custodia del Mercato e della riscossione». Nell’emendamento griffato terza commissione è specificato inoltre che questo meccanismo è sperimentale: dall’approvazione del consiglio, cioè, il Comune si prende 6 mesi di tempo per vedere se e come fnziona.

Comune di Terni Soddisfatta la Tedeschi: «Appena il consiglio comunale avrà votato la proposta della giunta e della commissione consiliare – ha annunciato – l’assessorato al Commercio provvederà a pubblicare il bando per l’affidamento dei box attualmente liberi, in base ai nuovi criteri. Come amministrazione comunale continuiamo ad impegnarci affinché il mercato coperto sia un punto di riferimento per l’agroalimentare. Ribadisco la mia disponibilità all’ascolto di eventuali proposte provenienti dagli operatori del Mercato comune volte a potenziare il ruolo della struttura e a migliorarne la fruizione».

Mercato comune di largo Manni Entusiasmi che le opposizioni tendono a smorzare. Forza Italia: «La nuova sede del mercato coperto si sta pian piano svuotando di attività, sogni e speranze, come se volesse assurgere ad emblema della crisi economica sempre più profonda dove Terni è vittima ed i carnefici sono molti. I motivi forieri dello svuotamento del mercato sono frutto di tutta una serie di errori legati alla pianificazione, al marketing, all’assoluta mancanza di manutenzione degli spazi attigui. In queste condizioni non vi sarà nessuno sano di mente disposto ad investire per avviare una nuova impresa. Sia programmata una strategia risolutiva».

Opposizione La Lega Nord torna invece su un tema spinoso: «Il Comune di Terni deve risolvere quanto prima la situazione con la società che gestisce il parcheggio a pagamento perché sia fruibile e gratuito quello di superficie di fronte al mercato. Salvaguardare le piccole realtà commerciali del ternano dovrebbe essere una delle priorità dell’azione politica di chi governa anche se in questa città sembra che vengano favoriti solo gli amici e i grandi centri commerciali a marchio Pd».

Twitter @martarosati28

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